Haiku

M’ingloba in sé
amniotico liquido-
l’acqua del mare

(Mi commento da me, pleonasmo incluso)

In questo haiku l’acqua è l’elemento dominante, essa produce una sensazione di quiete interiore (Wabi) che esalta la fusione panica tra l’elemento liquido e l’io narrante, generando tra di essi un rapporto simbiotico che supera gli spazi circoscritti per dilagare oltre l’infinito.

Il richiamo al ventre materno, attraverso il riferimento al liquido amniotico e al verbo inglobare, non limitano la realtà fisica, anzi la ampliano introducendo il tema del mistero dell’esistenza (Yugen) in quel suo evolversi ed involversi in un continuo gioco di dissoluzione e di rinascita.

Caterina Levato

Caterina Levato

Emotivamente razionale, curiosa per principio, sognatrice per scelta. Ama vagabondare tra le parole raccogliendo gocce di poesia.

1 commento

  • Maschera&Tubo
    Maschera&Tubo
    23 Giugno 2019 a 14:12

    Malgrado quaggiù si sta sempre più stretti, anch’io ti do il mio benvenuto. Con uno dei miei famigerati “Haikè?”, figli della tradizione d’un buontempone, e che compongo, in diretta intercontinentale e in esclusiva, per te, alle 14:03.

    Anch’io mi commento da me, e preventivamente: è una stronzata in rima slavata; chiedo scusa all’oriente tutto!

    HAIKE’?

    Tra il dire e il fare
    tirai a barcamenare
    e scelsi il mare

    23\6\3dC

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