È strano, ma ognuno di noi nella propria vita tocca un apice. Una volta raggiunto, non può che scendere. Nessuno però sa dove sia il proprio apice. La linea di confine può presentarsi all’improvviso, quando si crede di essere ancora al sicuro. Nessuno lo sa. Alcuni possono raggiungere quel culmine a dodici anni. Da quel momento in poi la loro vita scorrerà nel più monotono tran tran. Alcuni continuano a salire fino alla morte. C’è chi muore nel suo massimo splendore. Molti poeti e musicisti hanno vissuto in modo febbrile e sono morti a trent’anni per aver bruciato traguardi troppo in fretta. Picasso a ottant’anni passati realizzava ancora quadri pieni di vigore, ed è morto serenamente senza sperimentare il declino. È impossibile conoscere il proprio destino senza averlo percorso fino in fondo.

Murakami Haruki - Dance dance dance

Happy BDay, Murakami Haruki!

http://www.nytimes.com/2011/10/23/magazine/the-fierce-imagination-of-haruki-murakami.html?_r=0

Tratta da www.nytimes.com

Tutti gli uomini e tutte le donne vissuti nella penna di Murakami Haruki in questi suoi 67 anni rincorreranno quell’apice. Così come, forse, anche lui stesso. Così come quel Giappone in bilico tra sogno e ordinario, alla ricerca ossessiva di una nuova fievole identità, pronto a scollarsi di dosso il peso di una tradizione ingombrante. Ma il passato è lì, nei concetti estremi e onirici, nel viaggio e nella storia, la guerra e la passione, attraverso gli occhi di chi sa vedere oltre la realtà. Che ci sa mostrare la sua nuova propria realtà.

Happy BDay, Murakami Haruki!

 

 

Debora Borgognoni

Debora Borgognoni

Non si è ancora del tutto abituata a ossigeno e forza di gravità, ma non demorde. Morbosamente polemica, reagisce male agli sgrammaticati.

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