I fagioli con le cipolle di Charlie Firpo

Perché la gola è anche essere rissosa

Pari e dispari, 1978, Sergio Corbucci (Fonte YouTube)

Pari e dispari è il decimo film da coppia protagonista per Terence Hill e Bud Spencer ed è il primo dei due che li vede sotto la regia di Sergio Corbucci (l’altro sarà Chi trova un amico trova un tesoro). Il fratello Bruno Corbucci, che in Pari e dispari ha collaborato alla sceneggiatura, li ha diretti in Miami Supercops. Il film è sempre gradevole tuttavia, se questo lungometraggio ci piace ricordarlo per la scena memorabile del gelato al pistacchio, non raggiunge le vette comiche di altre pellicole quali i due Trinità, Altrimenti ci arrabbiamo o I due superpiedi quasi piatti. Le sceneggiature seppur esili vengono sempre premiate al botteghino, complici la simpatia e l’alchimia che Mario Girotti e Carlo Pedersoli hanno saputo creare. Le consuete scazzottate, il sistema migliore per risolvere le situazioni, la furbizia del bello Hill, che mette spesso nei guai il bonario Spencer, inducono al sorriso e a una visione spensierata. Non indugiamo troppo sulla storia nella quale Terence/Johnny Firpo è un guardiamarina che deve dare la caccia a un allibratore clandestino, Il Greco, e coinvolge nella sua missione, Bud/Charlie Firpo il fratello, che è un camionista dall’animo buono allergico alle scommesse e che spesso concede un passaggio sul suo bisonte della strada a suor Susanna, interpretata da Marisa Laurito ancora poco conosciuta al grande pubblico. Tra cazzotti, bravissimi come sempre gli attori stunt, tra cui il veterano Sal Borghese, un padre truffaldino, Mike, che ha avuto i due figli da due donne diverse, una bionda svampita che chiama Johnny “fustaccio”, le partite a carte, le commesse ippiche, quelle legate alla pelota basca e le corse automobilistiche e in motoscafo completano la vicenda dal lieto fine. A coronare il tutto la sorpresa finale con una consistente donazione agli orfani. A proposito di motoscafi arriviamo alla ricetta. Johnny è arrabbiato per il motore sabotato e incrocia Charlie che si sta cucinando i fagioli con le cipolle su un fornello da campo (o da camionista). Se i fagioli finiranno per aria, al pari della pentola con cui Charlie picchierà alcuni scagnozzi nell’hangar, dobbiamo segnalare una curiosità: l’utilizzo di Charlie della parola negro riferito alla faccia di Johnny “Il primo negro con gli occhi azzurri”. Oggi, probabilmente, questa battuta sarebbe stata scritta diversamente. Hill e Spencer vengono ancora una volta doppiati rispettivamente da Pino Locchi e da Glauco Onorato. Le loro vere voci le potremo sentire solo nelle produzioni successive, quando le carriere si separeranno.
  • Fagioli bianchi 400 g

    Pari e dispari, 1978, Sergio Corbucci (Fonte YouTube)

  • Cipolla bianca 2
  • Olio E.V.O.
  • Sale q.b.

 

 

 

 

 

Preparazione

Pari e dispari, 1978, Sergio Corbucci (Fonte YouTube)

La preparazione di questo piatto un po’ da Far West per le proteine, un po’ di fortuna come accade nel film, è facilissima. Affetta le due cipolle bianche e mettile a rosolare con l’olio di oliva in un tegame fino a sentire il meraviglioso profumo di soffritto. Nel frattempo avrai colato e risciacquato dalla loro acqua di conservazione i fagioli bianchi in scatola. Versali nel tegame, aggiusta di sale e cuoci il tutto aggiungendo mezzo bicchiere di acqua. Ogni tanto controlla la cottura con un cucchiaio di legno con il piacere di assaporare al più presto il meritato pasto, come si intuisce dalle espressioni di Charlie. Quando l’acqua sarà evaporata assaggia se i fagioli sono ben cotti. Se non ci sarà qualcuno a interromperti durante la cottura o peggio ancora che ti costringerà a utilizzare la padella in altro modo, servili caldi e degustali con un pensiero per questa coppia del nostro cinema così meritatamente fortunata.

 



Fabio Muzzio

Fabio Muzzio

Comunica per passione o per deformazione, professionista in fermento e dj ormai mancato. Ironicamente umanista, mediamente fatalista.

2 commenti

  • Giovanni Odino
    Giovanni Odino
    3 Maggio 2019 a 10:34

    Quando ero ragazzo, tonno, fagioli e cipolla erano di moda come alternativa alla pizza. Oggi lo snobismo culinario impone altro. Cipolla e fagioli alla far west sono buonissimi!

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