Il Moscow Mule di Ezri Dax

 

Perché la gola è essere simbionti

DS9, episodio Morire da eroe (fonte YouTube)

Star Trek – Deep Space Nine è la quarta serie TV ispirata al mondo creato da Gene Roddenberry. Andata in onda la prima volta nel 1993 per sette stagioni si colloca nella linea temporale parzialmente in contemporanea con le vicende di TNG, la serie con al comando dell’Enterprise Jean Luc Picard. Dall’avventura di un’astronave nella galassia si passa alla stazione orbitante situata in un luogo strategico come può essere l’imbocco di un tunnel spaziale che conduce a un altro quadrante e nella dura fase di pacificazione tra il popolo di Bajor, il cui pianeta è in prossimità della DS9 e quello di Cardassia. L’occasione di questa serie è stata quella di proporre vecchie e nuove razze per espandere così l’universo degli umanoidi (e non solo). Il comandante è ancora un uomo, Benjamin Sisko che con il figlio Jake viene inviato a gestire una situazione che richiede anche una grande capacità diplomatica. Chi conosce la serie non ha bisogno che ricordi Kira Neris, la bajoriana seconda in comando e direi dal carattere piuttosto fumantino, il responsabile della sicurezza Odo, il mutaforma, il barista Ferengi Quark dai mille traffici loschi, a cui si aggiungono le figure del Dottor Bashir, medico inizialmente giovane, inesperto e sognatore, il capo Ingegnere O’Brien, vecchia conoscenza di TNG e il simbionte Dax che vive nel corpo di Jadzia prima ed Ezri dopo. A loro si aggiungono i cardassiani Gul Dukat e l’enigmatico sarto Garak. Forse un po’ troppo mistica per la scelta della narrazione sui Profeti e complice un Avery Brooks che arranca un po’ nel ruolo di Capitano alla guida della stazione, la serie non ha subito quella presa vista altrove, tuttavia con il passare delle stagioni le avventure si fanno avvincenti sia per i colpi di scena che per una interessante analisi del forte intreccio che vi può essere nella gestione del potere politico da parte della gerarchia religiosa. Aggiungere troppo toglierebbe la curiosità a chi non hai mai visto questa serie mentre rischierebbe di non aggiungere nulla ai fan più accaniti. In DS9 si cucina moltissimo, tra l’altro Sisko è figlio di un ristoratore creolo, e si beve altrettanto, essendo il bar di Quark luogo non solo di gioco d’azzardo e delle ragazze Dabo ma pure privilegiato delle confidenze, dei sotterfugi, dei confronti, degli amori e di ascolto su quanto accada in tutta la stazione. E così abbiamo estratto dall’episodio sette della settima e ultima stagione, Once More Unto the Breach – Morire da eroe, il 157mo dell’intera serie, il Moscow Mule che Ezri Dax ordina al bancone di Quark.

 

  • Vodka 9 cl
  • Ginger Beer 24 cl
  • Succo di lime 1 cl
  • Ghiaccio
  • Lime per decorare

 

Procedimento

Moscow Mule, foto di Will Shenton

I cocktail regalano spesso creazioni che ne accrescono il mito e incuriosiscono: il Moscow mule appartiene a questa categoria. Intanto il fatto che vada o si debba consumare in un mag di rame, perché questo metallo si combina chimicamente con gli ingredienti restituendo un sapore particolare e ha il pregio di raffreddarsi velocemente anche se, se non rivestite internamente di acciaio sono oramai considerate tossiche. La ricetta presenta alcune varianti ma quello che proponiamo è la versione originale che crediamo sia anche quella realizzata dallo scaltro Quark. Non è possibile sapere se il bicchiere è un old fashioned, che può essere utilizzato in mancanza della tazza in rame oppure quest’ultima e in questo caso non giureremmo sul fatto che non possa aver richiesto un costo più alto malgrado l’attrazione non nascosta per Ezri Dax. E così il bar che produce birra allo zenzero, la Ginger Beer e la vorrebbe vendere e chi non riesce a distribuire la vodka che nel 1941 seppur alleata nella Seconda guerra mondiale rappresenta pur sempre il nemico politico comunista, provano a mescolare gli ingredienti e nasce un cocktail destinato a durare nel tempo, anche nel 2375 almeno secondo gli sceneggiatori di DS9. E così al Cock’n Bull nella Sunset Strip di Los Angeles dove il cocktail è nato, vengono utilizzate i mag di Sophie Berezinski, ragazza russa emigrata negli Stati Uniti e che doveva piazzare il prodotto realizzato dalla fabbrica del padre. Spariti i cetrioli, ingrediente originale, prendete uno shaker e versate sette/otto cubetti di ghiaccio tritati. Aggiungete la vodka, la Ginger Beer e il succo di lime. Agitate per mescolare gli ingredienti che verserete in un old fashioned decorato con una fetta di lime.

 

Fabio Muzzio

Fabio Muzzio

Comunica per passione o per deformazione, professionista in fermento e dj ormai mancato. Ironicamente umanista, mediamente fatalista.

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