Immuni

La domanda che tutti ci stiamo facendo in questi giorni, è: come funziona quest’APP?

Siamo bombardati da slogan inquietanti: “Vogliono spiarci!”, “Vogliono rubarci i soldi!”,“Vogliono controllarci!”, “È  in pericolo la nostra privacy!”.

Del resto i social sono quel luogo dove le fake news trovano sempre terreno fertile.

La bufala più fantasiosa di tutte però è quella di matrice NOVAX. A nostra insaputa, con il vaccino per il COVID-19, ci vorrebbero iniettare mercurio nelle vene. In questo modo quando saremo esposti alle potenti radiazioni del 5G (nuova rete dei cellulari in fase d’installazione nelle grandi città), chi possiede quest’APP, diventerà un robot che obbedisce agli ordini di Bill Gates! Nemmeno Asimov avrebbe potuto inventarsi una trama più fantasiosa di questa.

Io credo che chi possieda quest’APP e, soprattutto sappia bene come usarla, non potrà mai essere un robot.

Il suo funzionamento è molto semplice. Quando una persona si avvicina a un’altra, quest’APP memorizza questo incontro.  Si ricorda per quanti minuti sono state a contatto le due persone, se hanno mantenuto una certa distanza o se si sono avvicinate troppo.

Oggi ho incontrato Stella al parco, le nostre APP si ricorderanno per sempre di questo evento. Quando l’ho salutata e me ne sono tornato a casa, lei ha incontrato altri due amici, Elio e Luna.  L’APP di Stella ha memorizzato anche quest’altro incontro.

Quando sono arrivato a casa, ho scoperto di essermi ammalato, così l’APP, non so spiegarvi come, con un processo davvero complicato, ha inviato all’APP di Stella questa informazione.

A quel punto Stella ha saputo che io sto male e ha potuto comportarsi di conseguenza: ha fatto dei controlli per capire se anche lei è ammalata.

Stella ha scoperto di essersi ammalata anche lei e la sua APP ha mandato questa informazione ai suoi amici Elio e Luna. In questo modo, Elio e Luna hanno saputo che Stella ed io ci siamo ammalati e quando c’incontreremo di nuovo, loro si manterranno a debita distanza.

È facile capire che è importante avere quest’APP e soprattutto usarla bene. Solo grazie a quest’APP, infatti, Stella ed io abbiamo saputo di essere contagiati.

Non c’è nessun effetto collaterale, sono tutte bufale quelle che stanno circolando in questi giorni.

Quest’APP non vuole conoscere la nostra cerchia di amici chissà per quale motivo, vuole solo informarli che voi siete ammalati, per metterli in guardia e aiutarli a comportarsi bene.

Hanno scritto che quest’APP vuole avere accesso alla vostra posizione, per conoscere i vostri spostamenti. Non è vero. Quest’APP non ha bisogno delle coordinate GPS.

Un altro dubbio che si sta insinuando nella mente di tutti è che con quest’APP vogliono spiarci.  Pure questa è una falsità, se saprete usarla bene, nessuno vi controllerà.

Per esempio, se io, dopo aver scoperto di essere malato, mi avvicino a Luna, non è l’APP a mettere in pericolo la mia privacy ma il mio comportamento. Se, per esempio, metto un like sul profilo Facebook di Luna, un cuoricino su una sua foto su Instagran, le mando continuamente messaggi su WhatsApp, è normale che tutto quello che faccia divenga di dominio pubblico.

Un’atra fake news che sta girando è: con quest’APP vogliono rubarci i soldi. Anche in questo caso dipende da come state usando l’APP.

Se io non mantengo le distanze da Luna e Stella, se ne accorge, la sua APP scatena subito un meccanismo automatico di difesa: l’Avvocatessa.

Ma state tranquilli, nel caso entrasse in gioco la temuta Avvocatessa, la vostra APP vi mette a disposizione un’altra grande funzionalità: tornate dal vostro partner strisciando con la faccia a terra e chiedete “perdono”.

Perché l’APP che stiamo usando Stella ed io si chiama CUORE e la malattia di cui soffriamo è l’AMORE e non c’è nulla che possa farci diventare IMMUNI.

L’amore però è una malattia pericolosissima e una volta che scopriamo di soffrirne dovremo stare molto attenti, seguire tutte le indicazioni che l’APP CUORE ci darà, anche se ci sembrano irrazionali. Anzi, più sono irrazionali e meglio è.

L’APP CUORE ci aiuta a gestire meglio le nostre relazioni.

Con quel vestito addosso, il vostro partner vi sembra Platinette? L’APP CUORE vi suggerirà la frase più adatta: “Amore queste strisce gialle su fondo fucsia ti sfilano, sembri più magra”.

Il vostro partner torna a casa con l’ennesimo inutile paio di ballerine? L’APP CUORE sarà pronta a reprimere il vostro desiderio di fare un bel falò con tutte le scarpe che non sapete più dove mettere.

Il vostro partner vi chiede di dividere il piatto che state mangiando e puntualmente rimanete digiuno? L’APP CUORE ha la soluzione per voi: la prossima volta mangiate a casa prima di portarla fuori a cena.

L’APP CUORE ce l’hanno tutti e non c’è bisogno di installarla, basta solo imparare a usarla.


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Gianluca Papadia

Gianluca Papadia

A quarant’anni ha sostituito il poster ai piedi del suo letto: al posto di Che Guevara ora c’è Don Matteo.

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