La colazione di Jefferson Davis (Boss) Hogg

 

Perché la gola è essere Boss

Hazzard, episodio 1, Slot Machine (fonte YouTube)

The Duke of Hazzard tradotto per la versione italiana come Hazzard è andato in onda a partire dal 26 gennaio 1979 e ed è stato chius0 l’8 febbraio 1985 con l’ultimo dei 147 episodi che hanno costituito le sette stagioni di una serie divenuta di culto, abbastanza tribolata per qualche dissidio di troppo tra gli attori, un cambio per breve tempo della coppia protagonista e che ha ritrovato un rilancio con la versione cinematografica seppur non particolarmente fortunata nel 1997. Serie TV che ha dato vita a uno spin off durato solo una stagione tutta incentrata sul vice sceriffo Enos trasferitosi a Los Angeles dall’immaginaria contea del sud degli Stati Uniti. Abbiamo già avuto modo di parlare di Hazzard in occasione dell’anniversario della prima messa in onda per il grande successo che ancora oggi riscuote con le rituali repliche nei canali minori. Le date italiane iniziali di emissione sono slittate invece di due anni e sono state trasmesse in prima serata su Canale 5 a partire dal 1981, periodo nel quale la rete ammiraglia del gruppo Mediaset proponeva come prodotti di punta le produzioni dei vari network statunitensi tra cui, su tutte, la fortunata Dallas foriera di ottimi risultati auditel per il gruppo fondato da Silvio Berlusconi. Successivamente Bo, Luke & Co. dal prime time troveranno una collocazione pomeridiana tanto utile agli studenti in cerca di un motivo per non stare sui libri. La ricetta, ovviamente improponibile per tutti i palati e per l’utilizzo del fegato crudo del maiale, appartiene nel primo episodio One Armed Bandits, che nella nostra versione è diventato Slot Machine; Slot Machine che nei primi minuti ha modo di introdurci tutti i personaggi che animeranno le diverse avventure fatte di inseguimenti e di buoni sentimenti, dove i cattivi non vincono mai. Tuttavia se gran parte dei protagonisti non si discosteranno dalle caratterizzazioni iniziali: Daisy è cameriera volutamente più sexy e ruspante rispetto a quella che si vedrà successivamente sempre in hot pants e sandali con il tacco ma più timorata, lo sceriffo Rosco P. Coltrane sì sempre un po’ fesso ma viene presentato come marcatamente corrotto, senza quell’aspetto in fondo bonario a cui si perdona tutto e, soprattutto, un Jefferson Davis Hogg veramente Boss, cinico e piuttosto ruvido rispetto a quello sì furfante ma pasticcione e spesso vittima comica del proprio peso e della propria voracità culinaria. La correzione in corsa è stata probabilmente dovuta a una narrazione più leggera e adatta a un pubblico più adolescente e far passare il messaggio che i cattivi … poi così cattivi non sono mai, come cantava nel 1983 Loredana Berté in Dedicato, canzone scritta tra gli altri da Zucchero quando ancora era Adelmo Fornaciari e da Ivano Fossati.

 

  • Fegato di maiale 3 fette
  • Caffé nero

Hazzard, episodio 1, Slot Machine (fonte YouTube)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Procedimento

Hazzard, episodio 1, Slot Machine (fonte YouTube)

Per questa colazione davvero particolare ti devi rivolgere al tuo macellaio di fiducia: fatti tagliare tre fette sottili di fegato di maiale che a dire di Boss Hogg “fanno sangue”. Per il caffé rigorosamente all’americana scegli la giusta miscela e la macchina apposita. Non mi resta che augurarti buon appetito… e attendi che venga a disturbarti lo Sceriffo Rosco P. Coltrane per mangiare altro.

 

 

 

 

 



 

 

Fabio Muzzio

Fabio Muzzio

Comunica per passione o per deformazione, professionista in fermento e dj ormai mancato. Ironicamente umanista, mediamente fatalista.

Leave a Comment

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.