La cotoletta di pesce gatto di Charles “Trip” Tucker III

Enterprise, Sosta forzata, Roxan Dawson, 2002 (fonte YouTube)

Perché la gola è anche un po’ sapore di casa

Enterprise è in ordine di produzione la quinta delle serie tv dedicate alla saga ideata a Gene Roddenberry. Se le avventure si collocano prima della TOS, quella del Capitano Kirk, la produzione è invece andata in onda per la prima volta tra il 2001 e il 2005: 98 episodi suddivisi in quattro stagioni per una serie chiusa purtroppo repentinamente. Personalmente l’ho amata moltissimo e, contrariamente al solito, gli attori si sono calati subito nei loro personaggi, tanto da rendere interessante la storia fin dal primo episodio. Il rapporto conflittuale con i vulcaniani, la prima direttiva ancora da divenire, le difficoltà dei terrestri di ritagliarsi quel ruolo di centralità che arriverà con la Federazione, sono gli spunti iniziali da cui si dipanerà una parte dell’inizio della prima vera esplorazione terrestre. A favore della serie anche un veterano delle produzioni per il piccolo schermo e già “rodato” Scott Bakula qui nel ruolo del Capitano Jonathan Archer ma già protagonista di Quantum Leap – In viaggio nel tempo. La convivialità che nasce dalle cene, sia con gli alieni, il modo per creare amicizia e alleanze, sia con i membri dell’equipaggio, occasione per conoscersi e sviluppo anche di storie avventurose da raccontare o ricordi da rivivere rimangono uno spunto rilevante della narrazione. Il caposaldo dell’amicizia forte, un classico per Star Trek  torna: qui il legame è tra Archer, il Primo ufficiale T’Pol, la vulcaniana dalle forme che non possano inosservate, quelle di Jolene Blalock, e Charles “Trip” Tucker III, il capo ingegnere interpretato da Connor Trinneer. Enterprise offre diversi spunti per ricette estrapolabili,  questa volta scegliamo il piatto preferito da “Trip”, citato almeno tre volte durante la serie* e che con grande sorpresa trova in una stazione aliena di manutenzione non senza pericolose sorprese. Tratto da Sosta forzata, episodio 29 e quarto della seconda stagione, proponiamo la cotoletta di pesce gatto, che al sapore fedelmente riprodotto ha quello forse più caratterizzante in quello della nostalgia di casa.

Enterprise, Sosta forzata, Roxan Dawson, 2002 (fonte YouTube)

*La cotoletta di pesce gatto verrà citata anche nell’episodio 12 (Nemico silenzioso) e nell’episodio 98 (Federazione prossima frontiera).

Ingredienti per 4 persone:

  • Filetti di Pesce gatto 4
  • Uova 2
  • Farina 00
  • Pangratto
  • Olio per friggere
  • Sale e pepe
  • Limone 1

Procedimento:

Non entriamo nella diatriba tra cotoletta alla milanese e wiener schnitzel e sulle primogeniture, rimane il fatto che il piatto è molto diffuso da noi e la preparazione risulta facile anche con la variante di questo pesce magari meno diffuso rispetto ad altri. Lava bene e asciuga con carta assorbente i filetti di pesce gatto. Intanto prendi tre piatti: in uno fondo sbatti le due uova regolando di sale e un pizzico di pepe mentre in due piatti piani versa una buona quantità di pangrattato nel primo e di farina nel secondo (magari la mamma di Trip preferisce a quella bianca la farina gialla di mais). Passa i filetti prima nella farina facendo in modo che si distribuisca uniformente senza eccessi sul pesce. Passali poi nell’uovo e termina nel piatto del pane dando quindi lo strato che renderà croccante e inimitabile il pesce. Metti in un vassoio i diversi filetti che hai preparato e prendi una padella abbastanza alta nella quale avrai versato una buona quantità di olio. Quando questo sarà pronto (in genere è a 180°) puoi verificarne la temperatura mettendo per esempio una briciola di pane, disponi i tuoi filetti facendoli dorare su entrambi i lati girandoli a metà cottura (regolati a occhio con il colore della panatura). Prendi con una paletta i filetti e asciugali con la carta assorbente eliminando l’olio in eccesso. Servili con il contorno che preferisci disponendo sopra la cotoletta uno spicchio di limone. Nel caso di Trip puoi optare per del riso, una fetta di focaccia e della verdura tipo spinaci. Il piatto è veloce e sicuramente gustoso e magari ti farà sognare di arrivare là dove nessun uomo è mai giunto prima.



Fabio Muzzio

Fabio Muzzio

Comunica per passione o per deformazione, professionista in fermento e dj ormai mancato. Ironicamente umanista, mediamente fatalista.

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