La giornata mondiale della Donna

Oggi ricorre la Giornata mondiale della donna. A cosa serve, nel 2019?, direte voi. Serve. Serve a ricordare le conquiste sociali in un mondo che non smette di discriminare, di rendere le donne oggetto di violenze di ogni genere.

Secondo le fonti ONU, nel mondo sarà raggiunta la parità di genere entro il 2030, eppure noi la vediamo ancora così lontana, un traguardo troppo sognato.

Noi di Seven abbiamo dato voce alle donne letterarie, quelle immaginate ma che vivono dentro ognuna reale.

Auguri a tutte le donne!


da Domizia

– Cuma è una cittadella militare sulla via per Napoli – risponde Domizia, ben contenta di essere lei, per una volta, a saperla più lunga. – Sotto la rocca c’è un antro dove risiede la Sibilla che è vecchissima e infallibile.

– Dunque… – calcola Claudio – circa centocinquanta chilometri da Roma. Impossibile che tu ci vada da sola, con la lentezza dei vostri trasporti…

– Lentezza? Forse non sai che le strade romane sono le più veloci del mondo: riusciamo a percorrere tranquillamente trentacinque miglia al giorno.

– Cioè cinquanta chilometro – ride Claudio. – Beh, pensa che noi attraversiamo tutto il mondo in poche ore. e per giunta non sulla terra, ma per aria.

– Per aria? Viaggiate sugli uccelli?

– Diciamo di sì, su macchine-uccelli, velocissime.

Domizia sorride. Le piace l’idea di viaggiare in quel modo. E le piace soprattutto l’idea che il futuro non sia forse così terribile come temeva.

Note:

Domizia è una ragazzina ribelle, forte e coraggiosa. Può essere un simbolo per tutte noi: nell’antica Roma la sua intelligenza e la sua perspicacia sono servite per sventare un complotto ai danni dell’imperatore. Quello che rappresenta Domizia è un augurio: l’augurio che le potenzialità delle donne vengano valorizzate per contribuire a un futuro migliore. L’enigma di Domizia, di Ave Gagliardi, 1986 – nostra edizione: Piemme, 2015

(Da Alexandra)


da Sally

Sally cammina per la strada senza nemmeno
Guardare per terra
Sally è una donna che non ha più voglia
Di fare la guerra
Sally ha patito troppo
Sally ha già visto che cosa
Ti può crollare addosso
Sally è già stata punita
Per ogni sua distrazione o debolezza
Per ogni candida carezza
Data per non sentire l’amarezza

Sally – Vasco Rossi TESTO LYRICS

Note:

Testo e musica di Vasco Rossi, arrangiamento di Celso Valli. Il brano è contenuto nell’album Nessun pericolo… per te pubblicato nel 1996, etichetta EMI. Nel 2002 è stato incluso anche nella raccolta Tracks e nel 2009 nella raccolta Tracks 2 – Inediti & rarità nella versione live del Live Europe Indoor ‘09. Nel 1999 Fiorella Mannoia ne ha realizzato una cover, contenuta nell’album Certe piccole voci.

(Da Attilia)


da Virginia

Fra cento anni, d’altronde, pensavo giunta sulla soglia di casa, le donne non saranno più il sesso protetto. Logicamente condivideranno tutte le attività e tutti gli sforzi che una volta erano stati loro negati. La balia scaricherà il carbone. La fruttivendola guiderà la macchina. Ogni presupposto basato sui fatti osservati quando le donne erano il sesso protetto sarà scomparso; ad esempio (in strada stava passando un plotone di soldati) l’idea che le donne, i preti e i giardinieri vivano più a lungo. Togliete questa protezione, esponete le donne agli stessi sforzi e alle stesse attività, lasciatele diventare soldati, marinari, camionisti e scaricatori di porto, e vi accorgerete che le donne muoiono assai più giovani e assai più presto degli uomini; cosicché si dirà: “Oggi ho visto una donna”, come si diceva “Oggi ho visto un aereo”. Può accadere qualunque cosa quando la femminilità cesserà di essere un’occupazione protetta, pensavo, aprendo la porta.

Note:

Una stanza tutta per sé (A Room of One’s Own) è un saggio del 1929 sul significato di essere donna. L’autrice, una grande donna, è Virginia Woolf.

Nostra edizione: curatore: Egle Costantino, editore: Rizzoli libri, formato ebook.

(Da La Comtesse)


dalla Principessa Qualcosa di Troppo

– Credo che l’amore sia l’unica cosa che può salvarci la vita.

– Salvarci la vita? E da quale pericolo?

– Dal pericolo di rimanere soli e infelici.

– Risposta sbagliata, ragazzina! Il pericolo della vita sai qual è?
– Qual è?

– È la vita!

– Come sarebbe a dire? Il pericolo della vita è la vita?

– Sì testona: è la vita stessa il pericolo della vita. E finché siamo in vita tanto vale stare in vita e non pensarci. O vuoi fare come il tuo fidanzato e lagnarti in continuazione? Il puro fatto di stare al mondo è la vera avventura.

– Il cosiddetto amore porta un sacco di guai, è vero. Ma più di ogni altra cosa dovrebbe farci sentire liberi, mentre tu sei completamente in ostaggio. Perché, per essere felice, come dici tu, hai bisogno di stargli appiccicata come una cozza e fare, fare, fare, assieme a lui. Se fossi libera avresti semplicemente voglia di stare con lui. Di conoscere i suoi pensieri e confidargli i tuoi. I tuoi casini sono il regalo più bello che ho ricevuto da questo strano mondo. Non sentire mai niente deve essere tremendo,come anche sentire troppo lo è, tremendo.

 

Note:

Io vi presento la mia eroina. Si chiama Qualcosa di Troppo ed è protagonista del romanzo Qualcosa di Chiara Gamberale, Longanesi, 2017. È una principessa che impara a fare la pace col Niente e la Noia perché a volte per cogliere le grandi ispirazioni e il senso della Vita bisogna fare spazio al Niente nella nostra mente e nella nostra esistenza troppo caotica.

(Da Mary)

 

 



Debora Borgognoni

Debora Borgognoni

Non si è ancora del tutto abituata a ossigeno e forza di gravità, ma non demorde. Morbosamente polemica, reagisce male agli sgrammaticati.

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