La Moussakà della piccola Toula



Il mio grosso grasso matrimonio greco, Joel Zwick, 2002, fonte YouTube

Perché la gola è anche un po’ tradizione

La rivincita della bruttina ma intelligente e dalla battuta pronta: Nia Vardalos è greco-canadese e in questo film prodotto da Tom Hanks nel 2002 ha giocato in casa mettendo a tratti in ridicolo la famiglia Portolakos immigr1912ata negli U.S.A. che a Chicago cerca in tutti i modi di mantenere le origini elleniche. E Il mio grosso grasso matrimonio greco si apre proprio su questo modo di essere, compreso il pranzo a scuola che per Toula non è il gustoso e tradizionale sandwich della bimba bionda (e zabetta), ma la Moussakà. Toula deve restare all’interno delle regole, sogna un futuro diverso e ci riesce, perché è ribelle al punto giusto, compreso il matrimonio di “rottura” con Ian, un John Corbett molto appetito per il ruolo di fidanzato belloccio in quegli anni (dall’artista Aidan che rappresenta insieme a Mr. Big la storia più lunga e mai del tutto sopita di Carrie in Sex and the City) al Pastore Dan Parker che si innamora della manager in carriera taglia 38 Helen Harris/Kate Hudson in Quando meno te l’aspetti. Per il Mio grosso grasso… Nia Vardalos ha incassato anche la nomination all’Oscar per la sceneggiatura originale e il botteghino all’epoca ha giustamente premiato questa commedia gradevole e azzeccata, molto di più quanto accaduto con il seguito del 2014 che, come spesso accade ai sequel, rischia di non essere all’altezza del primo film pur cercando di ripetere i meccanismi risultati vincenti. Giusto per ribadire il filone ellenico segnaliamo nel 2009 Le mie grosse grasse vacanze, che la solita e discutibile traduzione italiana dei titoli originali ha cercato in tutti i modi di indurre a riportare alla memoria il film di qualche anno prima. Per festeggiare il compleanno di Antonia Eugenia Vardalos, nata a Winnipeg, capitale della provincia di Manitoba del Canada, il 24 settembre 1962, abbiamo estrapolato proprio la Moussakà, in una delle diverse versioni.

Ingredienti per 4 persone:

  • 500 g Melanzane
  • Olio EVO
  • Sale
  • 2 Cipolle
  • 500 g di carne macinata di Agnello
  • Origano secco
  • Cannella in polvere
  • Pepe
  • Noce moscata
  • Paprica in polvere
  • 100 ml di Vino bianco
  • 200 g Pomodori pelati
  • 2 Patate grosse
  • 1 Panino secco
  • 200 ml Salsa besciamella

Preparazione:

Taglia le melanzane nel senso della lunghezza, quindi cospargile di sale e fai riposare per mezz’ora. Cuocile su una piastra oleata girandole continuamente finché non saranno belle dorate.

Taglia le cipolle grossolanamente, cuocile in una padella con olio a fuoco medio fino a quando diventano leggermente dorate, mescolando per 5 minuti. Aggiungi l’agnello, che cuocerai fino a completa doratura. Aggiungi quindi: origano secco, cannella in polvere, pepe, noce moscata e paprica. Mescola e amalgama bene carne e spezie. Aggiungi il vino e cuoci a fuoco vivace per farlo evaporare. Aggiungi quindi i pomodori pelati. Cuoci a fuoco basso per circa 20 minuti.

Fai bollire le patate a fette per 5 minuti, poi scolale. Trita il panino secco.

Olia leggermente una teglia da forno, e disponivi le fette di melanzana sul fondo, aggiungi il ragù e spalmalo per coprire le melanzane. Coprire con le fette di patate e spolverare con le briciole di pane. Cospargi quindi di besciamella.

Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 45 minuti. 

 


Fabio Muzzio

Fabio Muzzio

Comunica per passione o per deformazione, professionista in fermento e dj ormai mancato. Ironicamente umanista, mediamente fatalista.

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