La musica come linfa vitale

Non si può immaginare una vita senza musica. La musica è la colonna sonora dei momenti indimenticabili che trascorriamo. Ci accompagna anche nei momenti più difficili e bui. Ci consente di ricaricarci, rilassarci, di fare il pieno di energie positive e vitali. La musica esprime voglia di vivere e si ciba della vita stessa.

La musica è un ottimo antistress e migliora il nostro umore quando attraversiamo periodi difficili. A confermarlo è uno studio psicologico approfondito condotto presso l’Università di Belfast.
Il team di ricercatori di Belfast ha coinvolto circa 80 individui che hanno completato una prova sperimentale consolidata in psicologia, il cosiddetto “Trier Social Stress Task”. Questo esperimento psicologico consisteva nel creare uno scenario connesso con lo stress di parlare in pubblico. In pratica veniva chiesto ai partecipanti al test di preparare in forma scritta e nel giro di 5 minuti un piccolo estratto sulla propria vita. In seguito esso doveva essere presentato oralmente di fronte a un pubblico.

Questa è una prova che crea disagio nelle persone perché non tutti sono capaci di parlare efficacemente e con assertività davanti ad un pubblico. Lo stress emotivo e la paura connesse ad una prova di questo tipo aumentano quando si ha poco tempo per prepararsi il proprio discorso. La fretta e avere un tempo stabilito genera stress.

Dopo la fase di scrittura gli esperti hanno diviso il campione in due gruppi: il primo doveva ascoltare la propria musica preferita per 10 minuti prima della presentazione orale. Il secondo invece doveva ascoltare un documentario scientifico. Dall’esperimento è emerso che dopo questi 10 minuti di pausa, coloro che avevano ascoltato la propria musica risultavano più rilassati, meno confusi, meno tristi al pensiero di dover parlare in pubblico. Quelli che invece avevano ascoltato il documentario erano depressi, inquieti, agitati.

Questa ricerca psicologica ci conferma quanto la musica abbia un effetto positivo e terapeutico nelle nostre esistenze.

L’educazione musicale dovrebbe essere impartita e allenata già in tenera età. La musica stimola la mente dei più piccoli. E’ stato provato scientificamente che i bambini che ascoltano musica già nei primi mesi si vita diventeranno più intelligenti, socievoli.

Suonare uno strumento stimola il cervello e lo sviluppa ampiamente. Grazie alla musica anche la nostra sfera emotiva viene potenziata. Quando si impara a suonare si diventa multitasking e si acquisisce maggior problem solving, social skills di vitale importanza nel mondo del lavoro. L’educazione musicale nei più piccoli accresce il processo decisionale da adulti. Aiuta infatti a prendere decisioni in maniera celere ed efficace.

Suonare è una “palestra” per il nostro cervello che è tenuto a mantenersi costantemente lucido e concentrato.  Quando si suona bisogna mantenere la mente attiva. Ciò è un continuo esercizio di memoria. Chi suona uno strumento in futuro sarà meno timido nell’esporsi in pubblico e nel parlare ad una platea. Svilupperà maggiore capacità di instaurare rapporti interpersonali perché inevitabilmente chi fa parte di una band sviluppa nel tempo la coesione, la solidarietà, il rispetto, l’empatia e la capacità di lavorare in squadra.

 

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Mary Empatika

Mary Empatika

Ribelle e sognatrice, in giro per il mondo scruta ciò che è non visibile con la sua valigia di sogni e un taccuino viola.

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