La perversione del passato

In un mondo tormentato da paure e incertezze si fanno fitti i pensieri e i tormenti del passato, quelli che avevi pensato di dimenticare e lasciarti alle spalle, tutti insieme riaffiorano.

La quotidianità disarmante senza altre possibilità di salvezza annienta il tuo futuro riportando in auge sentimenti nascosti.

E così che la vergogna si fa spazio tra i vicoli del cervello per annebbiarti completamente. Le domande si precipitano alle orecchie. Cosa ho sbagliato? E se avessi scelto di percorrere quelle strade? Non mi manca qualcosa? Quel qualcosa poi sarebbe più adatto?

Prossimi al cedimento evitiamo di raggranellare emozioni incasellando la medesima visione di noi che corriamo a gambe levate ad acciuffare il passato. Sembrava che ci piacesse e poi in un lampo è tutto scomparso e ora che facciamo i conti con una verità oltre modo realistica il paradossale ci sormonta e poi tarpa le ali, quelle che vorremmo possedere per scappare.

Le parole, i gesti, i pianti ardentemente crediamo rivangando il ricordo di poter recuperare. Ma tutto cambia e anche noi. Chi c’era prima non esiste adesso e chi c’è adesso non conosce il prima.

Appagarsi del presente gioendo del momento, fluttuando all’interno del qui.

Non spaventarti di immaginare e fantasticare su un presente che può essere meglio del passato perché se al passato avessero dato lunghe gambe per raggiungere il presente tu lo avresti già dimenticato.

Nausicaa Baldasso

Nausicaa Baldasso

Laurea in scienze statistiche, finalista al concorso Emozioni in bianco e nero nel 2016 e al concorso L’aviatore delle fiabe nel 2017

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