La pizza margherita della ragazza Ruota



Perché la gola è anche un po’ ricordo ancestrale

«E vualà, le vostre pizze, dice il cameriere. Quella di Ruota è la margherita». Una ricetta che sembra banale, la pizza margherita, tratta però da un libro duro, forte, fisico (di cui vi consigliamo la lettura senza indugi). Ruota è una giovane, che esce, convinta dalla sua amica, con quest’ultima e due ragazzi sconosciuti: uno è il fidanzato dell’amica, per l’appunto, e l’altro, l’amico carino, l’appuntamento al buio. E perché no? Molti ragazzi si conoscono così, in pizzeria, fra amici, senza formalità, con curiosità. Ma Ruota scava, scava con morbosità, nelle paure, nelle vite, nei sessi, nel corpo.
«Un cameriere accosta il tavolo. Automaticamente: capricciosa, margherita, quattro stagioni, vegetariana; coca, birra. Nei pochi secondi dell’ordinazione Ruota si rende conto le vita si muove dentro di lei, indipendentemente da lei, la vita muoverà i suoi muscoli perché prendano e mastichino il cibo, la vita allargherà e allenterà i suoi visceri perché il cibo venga deglutito, accolto nel ventre, impastato dai movimenti automatici dello stomaco, assorbito dalle pareti dell’intestino, espulso per gli orifizi. Ruota alza gli occhi e vede Mario, Carlo, Djuna. Non vede le persone: vede, dietro gli occhi un po’ luci, dentro le pelli un po’ arrossate, le carni in agitazione, festose, predisposte all’accettazione del nutrimento». (Vite, da Il male naturale – pag. 42 e ss.).

Ingredienti per due pizze:

  • 500 g Farina 00
  • 15 g Lievito di birra in panetto
  • 200 ml Acqua tiepida
  • 2 cucchiaini di Sale
  • 1 pizzico di Zucchero
  • 3 cucchiai di Olio EVO
  • 4 cucchiai di Salsa al pomodoro
  • 200 g Mozzarella
  • Basilico (o Origano)
  • Sale

Procedimento:

Setaccia la farina mentre la versi direttamente in una ciotola capiente. Aggiungi il sale e mescola velocemente con le mani. In un contenitore per liquidi con 200 ml di acqua tiepida fai sciogliere il lievito: aggiungi un pizzichino di zucchero e l’olio. Mescola con un cucchiaino. Unisci pian piano il liquido alla farina e comincia a impastare. Lavora il panetto per molto tempo, finché non sarà bello liscio. Dunque, comincia a lanciarlo nella ciotola per attivare il lievito. Lascia risposare nella ciotola coperta con pellicola ben aderente, al caldo, per mezza giornata.

Se hai un forno ideale per pizza, con pietra rotonda come il mio, accendilo su impostazione pizza e fai scaldare la pietra. Nel frattempo, taglia a dadini le mozzarelle e prepara la prima pizza. Con metà impasto, che dovrai rilavorare velocemente, fai un bel tondo e lascia alti i bordi. Versa un po’ di farina sulla palettona, adagiavi la base della pizza e versa due cucchiai di salsa, che dovrai spandere bene su tutto il tondo tranne che sui bordi alti. ricopri la parte rossa con i dadini di mozzarella, fai un leggero giro di sale e orna con basilico o origano e con un giro leggero di olio. Inforna per cinque minuti, e ripeti l’operazione.

Se non hai un forno pizza, preparalo a 200°C. Irrora di olio la teglia del forno e ricoprila dell’impasto, sempre tenendo conto dei bordi più alti. Fai la stessa cosa con salsa, mozzarella, basilico etc calcolandoli per due. Inforna per 30/35 minuti.

 

 


Il libro:

  • Titolo: Il male naturale
  • Autore, editore, anno: Giulio Mozzi, Arnoldo Mondadori editore,  1998 (poi Laurana Editore, 2011)
  • Sinossi: La vita di un uomo che sta per morire raccontata dal suo servo. Due ragazze escono a mangiare una pizza con due ragazzi e una delle ragazze si chiama Ruota, ed è… Una giovane handicappata parla della vita intima, della sua sessualità. Un uomo non riesce a non vedere, in ogni donna che incontra, la sua prima fidanzata morta. Il male intimo di una ragazza la spinge a procurarsi sul corpo tagli e ferite… Racconti che descrivono il male. Non il male “morale”, ma il male “naturale”.
Debora Borgognoni

Debora Borgognoni

Non si è ancora del tutto abituata a ossigeno e forza di gravità, ma non demorde. Morbosamente polemica, reagisce male agli sgrammaticati.

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