Ho lo stesso interesse per i gioielli di quanto ne ho per i cani di razza, la poesia moderna e le donne che cercano morbose emozioni, ossia nessuno.

John Robie, il Gatto

La Quiche Lorraine di Germaine

 

Perché la gola è avere mani abili

Caccia al ladro, 1955, Alfred Hitchcock (fonte YouTube)

Caccia al ladro è il quarantaduesimo film di Alfred Hitchcock ed è tratto dal romanzo di David Dodge. Un classico del cinema e film di culto che ha come coppia protagonista Cary Grant e Grace Kelly. Una coppia che ha collaborato molto con il grande cineasta inglese: quattro pellicole il primo e tre la seconda seppur con una carriera tanto folgorante quanto breve. “Ghiaccio bollente”, come l’aveva soprannominata il regista quando girava Caccia al ladro in Costa Azzurra, ma soprattutto proprio nel Principato di Monaco, non sapeva ancora che l’anno successivo avrebbe sposato il Principe di quel piccolo regno: Ranieri III. Il matrimonio dell’attrice, figlia di un industriale olimpionico di canottaggio di origini irlandesi e di una tedesca, sarebbe arrivato il 18 aprile del 1956, segnando la fine di una carriera iniziata sul grande schermo solo due anni prima ma già molto prolifica anche per il piccolo schermo. La carriera dell’inglese Cary Grant, particolarmente adatto ai ruoli brillanti nei quali era previsto humor ed eleganza, era iniziata invece nel 1932 ma sarebbe terminata in modo polemico con un mondo dal quale si sentiva poco valorizzato nel 1966. Se la Kelly morirà a seguito di un incidente stradale nel 1982, Grant lo farà quattro anni dopo per un’emorragia cerebrale. La trama di Caccia al ladro è abbastanza nota e racconta la missione del Gatto, ex collaboratore della resistenza francese e acrobata di circo, che ritiratosi dai furti è diventato imprenditore del legname con una villa in Costa azzurra. All’improvviso si trova a essere accusato di una serie di furti che hanno le modalità che egli stesso utilizzava. Per non finire in carcere collaborerà con il responsabile dell’assicurazione H. H. Hughson, incaricato di risarcire le vittime dei furti di gioielli e a smascherare il colpevole. Il film ha come altro cardine la storia d’amore tra John Robie e Frances Stevens, lui  uomo avanti negli anni e che seduce senza troppi coinvolgimenti e lei, la donna disinibita  che fa intuire diverse storie senza troppi coinvolgimenti emotivi. Inevitabile che entrambi troveranno uno nell’altra la probabile storia della vita, e ci regalano in un paio di scene, il bacio sulla porta e l’abbozzata scena di sesso durante i fuochi di artificio, dialoghi e momenti che oggi appaiono molto edulcorati ma che negli anni Cinquanta avevano un impatto differente. Uno dei dubbi dell’epoca ha riguardato l’evidente differenza di età tra Grant, quasi cinquantenne e la ventiseienne Kelly: il successo immediato e poi nel tempo ha dato ragione ad Hitchcock. Dal film ho estratto la ricetta della Quiche Lorraine che la governante di John, Germaine, prepara per la colazione, per dirla alla francese, al padrone di casa che ha invitato a pranzo l’assicuratore Hughson.

 

  • Pasta brisé
  • Pancetta affumicata 200g
  • Uova 3
  • Crème fraîche 25cl
  • Latte intero 15cl
  • Noce moscata
  • Sale
  • Pepe

 

 

 

Procedimento

Caccia al ladro, 1955, Alfred Hitchcock (fonte Wikipedia)

La Quiche Lorraine è un piatto che più francese non si può, con tante versioni regionali e sicuramente da degustare appena si va oltralpe. La ricetta proposta è quella considerata da più quella tradizionale. Partiamo dalla pasta brisé: o la realizzi con le tue mani, come fa Germaine, con un impasto leggero grazie a, come dice John Robie, “mani sensibilissime e un tocco dei più delicati ha strangolato un paio di Generali tedeschi senza fargli dire ahi“, oppure la acquisti già pronta. Prendi la pancetta, con quella a cubetti impiegherai meno tempo, altrimenti puoi optare per la fetta tagliata al banco per la quale provvederai al successivo taglio; riscaldala pochi minuti in una padella antiaderente, così da far sciogliere una parte del grasso e renderla leggermente croccante e più saporita. In un pentolino intiepidisci il latte intero. In una ciotola capiente versa le uova, la crème fraîche, il latte e amalgama i tre ingredienti. Aggiusta di sale, pepe e soprattutto la noce moscata che darà una punta di sapore particolare. Rimesta con un cucchiaio di legno e rendi omogeneo il tutto. Nel frattempo avrai predisposto la tua tortiera, almeno da 22 cm, adagiando la pasta brisé che viene venduta con la carta forno. Crea i bordi ripiegando la sfoglia affinché si crei lo spazio leggermente profondo per l’impasto e punzecchia con una forchetta. Adagia la pancetta distribuendola su tutta la superficie e versa il composto liquido. Se il tuo forno ha raggiunto i 200° fai cuocere per almeno 45 minuti ma conoscerai tu le prestazioni del tuo elettrodomestico se ha cotture più veloci o più lente. La ricetta è collaudata dalla Comtesse, che la chiede ad Ambrojo quando accoglie le amiche per i pettegolezzi di ogni primo mercoledì del mese.

 

Qualche curiosità

Alfred Hitchcock ha scelto Cary Grant come protagonista di un proprio film altre tre volte: Il sospettoNotorius, e Intrigo internazionale.  Grace Kelly aveva interpretato La finestra sul cortile e l’avrebbe voluta anche per Marnie ma ragion di Stato l’hanno costretta a rifiutare: al suo posto venne scritturata Tippi Hedren (la mamma di Melanie Griffith). Hitchcock, potrà sorprendere seppur alla fine non è così insolito per i più grandi, ha ricevuto sì cinque nomination agli Oscar®: Rebecca la prima moglie, Prigionieri dell’oceano, Io ti salverò, La finestra sul cortile e Psyco ma ha ricevuto la statuetta solo per  l’Irving G. Thalberg Memorial Award, categoria assegnata a “produttori creativi, i cui lavori riflettono delle continue produzioni cinematografiche di alto livello”. Hitchcock ha spesso regalato un cameo nei propri film, una specie di firma anche dal punto di vista visivo: in Caccia al ladro è un viaggiatore del pullman seduto al fianco di Cary Grant quando va a trovare i componenti della vecchia banda nel ristorante Bertani.

Cary Grant, che era il nome d’arte di Archibald Alec Leach, ha ricevuto due nomination agli Oscar®: per Il ribelle e Ho sognato un angelo e ricevuto la statuetta alla carriera nel 1970 quando si era già ritirato dalle scene. In proposito ebbe una seconda vita come dirigente della Maison Fabergé di cui è stato anche testimonial. Grant si è sposato cinque volte, tuttavia il gossip scandalistico di Hollywood lo annovera tra gli attori con alcune relazioni omosessuali: in particolare all’attore, malgrado la smentita della figlia Jennifer, sono state attribuite quelle con il costumista Orry Kelly e il collega Randolph Scott, con il quale ha condiviso la casa per 12 anni vivendo sostanzialmente come una vera coppia.

Caccia al ladro, 1955, Alfred Hitchcock (fonte Wikipedia)

Grace Kelly è stata candidata all’Oscar® nel film d’esordio Mogambo e ha guadagnato la statuetta per La ragazza di campagna. La biografia di una tra le più belle attrici della storia del cinema ci restituisce una donna emancipata e molto libera prima di un matrimonio che ha segnato un’epoca e riempito le cronache del gossip nel corso di diversi decenni (come faranno poi i figli e i nipoti). Probabilmente alla Kelly l’appartenenza a una famiglia rigidamente cattolica andava stretta: si narra dello stupore della madre quando scoprì che Grace viaggiava con una scatola di preservativi e sono note alcune delle sue relazioni famose: Clark Gable, Bing Crosby, Peter Jacobs, Tony Curtis e Oleg Cassini, a cui si aggiungono altre con uomini meno conosciuti. Rimane storica la storia con David Niven interrotta solo dalla sua tragica morte.

 


 

Fabio Muzzio

Fabio Muzzio

Comunica per passione o per deformazione, professionista in fermento e dj ormai mancato. Ironicamente umanista, mediamente fatalista.

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