L’essere emotivo

L’uomo troppo riflessivo è incapace di provare emozioni intense. Chi invece è capace di percepirle e sentirle sulla propria pelle è un essere libero. Lo immagino correre all’ impazzata seguendo gli indefiniti e infiniti pensieri che vorticano nella sua mente.

L’uomo emotivo è continuamente guidato dalle sue emozioni speciali che lo conducono altrove: in un mondo ricco di emozioni, sentimenti, esperienze vissute pienamente. Sono la sua guida privilegiata mentre si avventura senza limiti in mondi inediti, tutti da sperimentare e gustare.

Gli uomini emotivi sono spiriti liberi incapaci di avere una ”fissa dimora’‘ perché non posso limitarsi, non devono assolutamente fermarsi! Hanno bisogno di cibarsi continuamente di linfa vitale, nuove esperienze e sensazioni uniche. Il loro è un continuo modellamento di quello che sono e che potrebbero essere. La loro curiosità è una costante quotidiana che consente loro di andare oltre ciò che si vede perché la superficie è altamente limitante. Ciò’ che è degno di attenzione ed interesse è la profondità, la vera essenza dell’anima.

Le esperienze, le sbandate, gli errori, i tentennamenti fanno acquisire la consapevolezza che la realtà non è solo ”bianco” o ”nero”. Gli esseri emotivi realizzano continuamente che nel mezzo ci sono innumerevoli e indefinite sfumature che sfuggono inevitabilmente alla gente comune. Queste sfumature consentono di avere un quadro variegato di quella che è la vera realtà. Si accorgono delle opportunità, delle sfaccettature, delle inaspettate occasioni che spesso la gente comune non riesce nemmeno a percepire perché distratta o troppo immersa nei propri pensieri e problemi per accorgersi del resto…

Essere emotivi fa vivere a pieno ma non risparmia le sofferenze. Il dolore fa parte della nostra natura umana. Le soddisfazioni arrivano gradualmente. Certe situazioni inevitabilmente ci fanno capire che andare controcorrente è la strada più difficile e spesso la più tormentata. Quando arriva la Luce si acquisisce una nuova consapevolezza. Il tormento ha il suo valore e porta con sé anche dei messaggi educativi.

Durante il nostro percorso ci sarà sempre qualcuno che ci punterà il dito contro, getterà fango su ciò che si è e si fa ma, non bisogna fermarsi mai lungo il proprio percorso evolutivo. Forse ci ritroveremo ad urlare più forte per farci ascoltare ma va bene così, almeno procederemo a testa alta.

Il consenso e l’approvazione altrui non hanno sempre importanza. Ciò’ che si vuole davvero è vivere pienamente le proprie emozioni. Esse possono diventare un punto di forza. Non è detto che essere emotivi sia indice di debolezza o fragilità.

L’uomo troppo riflessivo non riesce a concepire ciò’. Egli ha la tendenza a dare una spiegazione logica a tutto e tutti. Le emozioni invece, non necessitano di ragioni o motivazioni; vanno solo provate sulla propria pelle… vanno vissute a pieno e non importa se tu sia emotivo, bipolare o multipolare …ciò’ che conta è non perdere il contatto con la propria dimensione umana.

Mary Empatika

Mary Empatika

Ribelle e sognatrice, in giro per il mondo scruta ciò che è non visibile con la sua valigia di sogni e un taccuino viola.

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