L’ho fatto per il mio Paese

L’IRRESISTIBILE DUO CORNACCHIONE BALDINI AL MARTINITT DI MILANO

Ippolita Baldini e Antonio Cornacchione

Prendete l’esodato Benedetto, un italiano come tanti, uno di quelli che sognava la pensione e una nuova vita lontano da una moglie dispotica e da una suocera onnipresente, e la Ministra del lavoro Eleonora Bucci Campani, una radical chic borghese, al Governo quasi per caso e commercialista per tradizione familiare.

Prendete due solitudini e mescolatele.

Prendete due sogni diversi ed entrambi improbabili: metteteli a confronto, inglobandovi tentativi maldestri e verità scomode da guardare. Ecco: avrete una pièce divertentissima eppure malinconica, perché ci fa riflettere sulla nostra società.

L’ho fatto per il mio Paese, in scena fino al 25 novembre 2018 al Teatro Martinitt di Milano vede come protagonisti Antonio Cornacchione e Ippolita Baldini, che incarnano la spaccatura che esiste tra il Paese reale e la sua classe dirigente. Chi saranno i personaggi politici da cui gli autori (Andrea Zalone, Francesco Freyrie, Antonio Cornacchione, regia: Daniele Sala) hanno preso spunto? Qualche elemento qua e là ci fa immediatamente pensare alle nostre donne in politica. Il foulard di Eleonora e la manovra sulle pensioni ci ricorda Elsa Fornero; l’ossessione per la cura del corpo potrebbe essere propria della narrazione dell’Onorevole Alessandra Moretti; l’incapacità di saper cogliere il vissuto delle persone comuni – lo diciamo senza polemica – può rappresentare un tratto della ex Ministra Maria Elena Boschi. Il tutto con un lieve richiamo a Raffaella Pavone Lanzetti di Mariangela Melato o alla Signorina snob di Franca Valeri.

Tutti questi aspetti sono portati chiaramente all’estremo in una incolmabile spaccatura tragicomica tra l’uomo medio italiano e la ricca dirigente politica che crede nel Made in Italy solo se significa lusso, salvo poi additare la mediocrità con la perifrasi “voi italiani”.

Attraverso il maldestro rapimento a opera di Benedetto, con i suoi mezzi coercitivi a basso costo e per i nobili propositi, in un nascondiglio che è stato luogo felice della gioventù e oggi è area dismessa, metafora del nostro Paese, tra risate, battute azzeccate e prontissime, confronto di classe e luoghi comuni che hanno un effetto consolatorio, alla fine emergerà la solitudine dell’uomo. Che non conosce vissuto sociale e che spesso chiede solo di trovare un senso nel diverso.

Produzione: La Bilancia. Scene: Leonardo Scarpa. Luci: Daniele Sala.

Info e prenotazioni:

Teatro Cinema Martinitt, Via Pitteri 58, Milano – Tel. 02 36.58.00.10  – Parcheggio gratuito.

Orario spettacoli: giovedì-sabato ore 21, domenica ore 18. Il sabato anche alle 17.30.

Biglietteria: lunedì 17.30-20, martedì-sabato 10-20, domenica 14-20. Ingresso: 24 euro spettacoli Fuoriclasse, 26 euro spettacoli Campioni. Abbonamenti a partire da 62 euro.

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Debora Borgognoni

Debora Borgognoni

Non si è ancora del tutto abituata a ossigeno e forza di gravità, ma non demorde. Morbosamente polemica, reagisce male agli sgrammaticati.

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