Liberarsi delle zavorre emotive

È autunno inoltrato e in questi giorni con le temperature che stanno scendendo ci si dedica al cambio di armadio in vista della stagione invernale. Questo periodo mi fa riflettere molto sulla “metafora dei rami secchi” secondo la quale bisogna liberarsi delle cosiddette “zavorre emotive” per fare spazio dentro di noi di ciò che ci fa stare davvero bene.

È proprio vero perché ci sono persone, cose, dinamiche della nostra esistenza che non consentono alla nostra linfa vitale di scorrere in libertà. Le famigerate zavorre emotive sono tutti i limiti, le etichette, i pregiudizi che invece di farci evolvere ci tengono in gabbia a litigare coi fantasmi del passato. Necessitiamo di una sorta di declutting emotivo. Non è altro che l’arte di eliminare tutto ciò che è ingombrante e inutile nella propria esistenza. Nei paesi anglosassoni è diventato una sorta di filosofia, molto in voga anche tra le celebreties.

Attraverso il declutting emotivo è possibile sentirsi più leggeri, liberi di essere e agire nella dimensione inedita del “qui” e “ora” senza lasciarci influenzare dal passato e scoraggiarci dal futuro. Per attuare questa sorta di “leggerezza” bisogna effettuare un riordino della propria esistenza partendo dall’ambiente esterno, il mondo che ci circonda.  È un percorso graduale che non risparmia i nostri spazi vitali nei quelli ogni giorno ci muoviamo, interagiamo con gli altri coltivando progetti e sogni da concretizzare.

Ecco dei validi consigli per un declutting emotivo efficiente teso a liberarci delle zavorre emotive pesanti ed ingombranti:

  • No ai pensieri negativi: mettete a tacere una volta per tutte le “vocine interiori autosabotatrici” che impediscono alle buone intenzioni e ai nuovi progetti di fluire liberamente. Tenete quindi a bada anche i “se” e e “ma” che spesso e volentieri si rivelano altamente nocivi nel percorso di evoluzione personale;
  • Lavorare sull’autostima: siete voi i diretti costruttori della vostra esistenza. Imparate a fidarvi di voi stessi senza giudicarvi. Possedete capacità e talento di cui spesso ignorate l’esistenza. Cercate di concentravi su ciò che vi fa star bene. In questo obiettivo di vitale importanza dedicarvi a passioni e hobby nei quali emergerà il vostro vero essere. Solo così farete il pieno di soddisfazione e vitalità;
  • Coltivare amicizie positive: circondatevi di gente allegra e vera che tiene davvero al vostro benessere. Queste persone sono capaci di supportarvi realmente, sia nei momenti positivi che negativi, senza criticarvi o giudicarvi. In loro compagnia potete essere voi stessi, senza filtri e maschere inutili;
  • Siate più flessibili ed elastici: se qualcosa va storto durante la giornata, non arrabbiatevi. Imparate ad accogliere gli imprevisti come occasioni per sperimentare attività nuove e agire in maniera inedita;
  • Elogio all’autoironia: sorridete alla vita, siate ottimisti, accogliete il nuovo con serenità. Solo con questo atteggiamento attirerete energie e persone positive. Coltivate quella sana e preziosa autoironia. Essa vi sarà d’aiuto per guardare ciò che vi succede con occhi diversi e per districarvi nelle situazioni più drammatiche.

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Mary Empatika

Mary Empatika

Ribelle e sognatrice, in giro per il mondo scruta ciò che è non visibile con la sua valigia di sogni e un taccuino viola.

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