Lo sformato dell’Architetto Rambaldo Melandri

Amici miei, Mario Monicelli, 1975 (fonte YouTube)

Perché la gola è anche un po’ Cippa lippa

Rimane uno tra i film più conosciuti e citati della commedia italiana: Amici miei. La pellicola del 1975, originariamente pensata a Bologna da Pietro Germi, che però muore sul finire del 1974, passa a Mario Monicelli che l’ambienta a Firenze. Nella pellicola si ride spesso sulle miserie e il cinismo, con una tristezza di fondo che ci pone di fronte tutta l’amarezza della vita, ben sottolineata dalla colonna sonora di Carlo Rustichelli.  Il Conte Lello Mascetti (Ugo Tognazzi), l’Architetto Rambaldo Melandri (Gastone Moschin), il giornalista Giorgio Perozzi (Philippe Noiret), il barista Guido Necchi (Duilio del Prete) e il Professor Alfeo Sassaroli (Adolfo Celi) ci conducono tra le zingarate, spesso sottolineate dalle celeberrime supercazzole ai danni di poveri malcapitati. Il nostro racconto potrebbe anche fermarsi qui, nell’assoluta convinzione che questo film lo avrete visto anche più di una volta (chi non lo avesse fatto lo recuperi!) possiamo solo aggiungere i due seguiti, meno forti dell’originale nei quali Del Prete lascerà il testimone a Renzo Montagnani (che aveva doppiato Noiret nel primo capitolo) e che per questa volta vi proponiamo la ricetta dello sformato preparata con qualche problema estetico finale il Melandri.

Ingredienti per  4 persone:

  • 1 kg di Patate
  • 150 g di Prosciutto cotto
  • 3 Uova
  • 120 cl di Latte
  • 80 g di Burro
  • 200 g di Mozzarella
  • 100 g di Parmigiano
  • 4 cucchiai di Pangrattato
  • Sale e Pepe

Preparazione:

“Cos’è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità d’esecuzione“. Segui i consigli del Perozzi (tenendoci buona la citazione, e non a quale momento del film si riferisca) e procediamo. Inizia con le patate che dovrai lessare in acqua salata. Quando saranno pronte e intiepidite sbucciale e con uno schiacciapatate riducile a purea.

Sbatti le uova, alle quali aggiungi un pizzico di sale e di pepe. Sciogli il burro in un pentolino, senza farlo troppo imbiondire e riscalda il latte che in una pentola, meglio se antiaderente, prepari il puré di patate. Quando avrai ottenuto una consistenza piuttosto densa, aggiungi le uova che si dovranno amalgamare al Parmigiano grattugiato e il prosciutto a cubetti (ottenuti da una bella fetta di taglio fresco). Aggiungi la mozzarella: non tagliarla a cubetti troppo piccoli – potresti per esempio optare per le ciliegine di mozzarella tagliate a metà – e termina il tuo impasto. Prendi quindi una cocotte capiente, imburrala e cospargine il fondo con due cucchiai di pangrattato. Versa lo sformato fino al bordo e concludi coprendo col pangrattato rimasto.

Inforna in forno già caldo a 18°C per trenta minuti.

Da sinistra: Duilio Del Prete, Gastone Moschin Philippe Noiret, Adolfo Celi, Ugo Tognazzi (frame dal film, fonte Wikipedia)

 



Fabio Muzzio

Fabio Muzzio

Comunica per passione o per deformazione, professionista in fermento e dj ormai mancato. Ironicamente umanista, mediamente fatalista.

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