Naufragio

Il racconto ottavo classificato di FrammentiAvari#7 – Tivadar Kosztka Csontváry
di Ada Maria Incollà

Quando bambino uscì per la prima volta in mare la sua anima era nitida, fresca come erano allora l’acqua e la brezza marina. Tirava in barca i frutti del mare, pescatore tra i pescatori. Poi la fatica, i mostri marini e le ciminiere assassine hanno inciso profondamente il suo volto e svuotato il suo sguardo. Roccia saldata al porto, ora, stringe nel pugno il bene che ha negato. Lo tiene prigioniero nelle sue mani, come un tenero uccellino che non farà mai volare.

Mai e poi mai l’offrirà all’umanità.

 

Debora Borgognoni

Debora Borgognoni

Non si è ancora del tutto abituata a ossigeno e forza di gravità, ma non demorde. Morbosamente polemica, reagisce male agli sgrammaticati.

Leave a Comment

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.