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Chiamatemi Ismaele
In 26 Giugno 2017 da Redazione Seven Blog
Sarà l’ultima mostra della stagione di eventi allo Spazio heart. Il titolo, come è ovvio, ci ha talemnte ispirato che non possiamo esimervi dal consigliarvelo nelle nostre Storie&Spettacoli. Melville ha ispirato di certo anche l’artista Alessandro Spadari che ne ha fatto un progetto e successivamente un vero e proprio libro: sarà infatto presentato, per Ponte43, il libro che narra la vicenda di Moby Dick attraverso lo sguardo dell’artista. Un volume d’arte unico, nel quale le parole di Melville e la ricerca pittorica di Spadari si contaminano, in un suggestivo dialogo. Il libro sarà pubblicato in edizione numerata, con copie uniche personalizzate dall’artista.
Il progetto è una serie di dipinti che formano una grande installazione in omaggio al romanzo Moby Dick e proprio attraverso questo viaggio pittorico e affascinante lo spettatore, tra paesaggi nebbiosi di ascendenza romantica e riflessioni simboliste, è condotto sui mari del capitano Achab.
dal testo di Simona Bartolena, in catalogo:
Con pennellate nebbiose e soffuse, che riverberano la luce e respingono le ombre, e una tavolozza aperta, che ha accolto i toni più chiari e complessi dell’azzurro non così presenti nelle opere precedenti, Spadari racconta l’ossessione di Achab rivelandoci le proprie paure, le proprie instabilità, le proprie riflessioni sulla natura umana, dialogando con la quella balena che ciascuna di noi si porta nell’animo, una balena invisibile di cui percepiamo soltanto quel profondo respiro.
In uno scontro con una Natura di leopardiana memoria, Achab è l’uomo che cerca nella lotta e nella vendetta la soluzione ai propri dubbi, al proprio irrisolvibile conflitto interiore, alla sconfortante incertezza cui la vita ci condanna. Un uomo che “ciò che ha osato, ha voluto; e ciò che ha voluto, ha fatto”, per parafrasare le sue stesse parole, con un atteggiamento titanico ed eroico, ma irrazionale e insensato, che riporta irrimediabilmente al sentire romantico e al Simbolismo che, del resto, del Romanticismo è stato l’ultimo, potente quanto disperato, colpo di coda.
La lotta di Achab è dunque l’archetipo della sfida dell’uomo all’ignoto, la ricerca della verità, il disperato tentativo della ragione di dominare quei mostri da lei stessa generati.
Ma la più grande virtù del racconto che Melville ci ha lasciato è di non avere uno spazio-tempo, di riuscire a sollevare riflessioni attuali in ogni epoca. Come affermò Fernanda Pivano “come tutti i miti, la favola di Moby Dick è polivalente e ciascuna epoca, ciascun lettore ha facoltà di trovarvi dentro se stesso”. Senza dubbio Alessandro Spadari lo ha fatto: ha saputo entrare nelle maglie più serrate del racconto, comprenderne le suggestioni più profonde e farle proprie, in un viaggio dentro se stesso e le proprie incertezze, condotto a bordo della sua nave preferita: la pittura.
INFO:
Dove: Heart Spazio Vivo
Indirizzo: Via Trezzo (20059) – Vimercate
Vernissage: domenica 25 giugno 2017, ore 18.30
Quando: dal 25 giugno al 23 luglio 2017, sabato e domenica dalle 16.00 alle 19.00 e in occasione degli eventi in calendario
Sito web: www.associazioneheart.it
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