Photography, fortunately, to me has not only been a profession but also a contact between people - to understand human nature and record, if possible, the best in each individual.

Nickolas Muray

Frida Kahlo through the lens of Nickolas Muray

© Nickolas Muray Photo Archives

Next Exhibition e ONO arte contemporanea presentano nella Palazzina di caccia di Stupinigi di Torino la mostra Frida Kahlo through the lens of Nickolas Muray, con un percorso che dal 1 febbraio al 3 maggio 2020, offre uno sguardo intimo e privato sull’artista più prolifica, conosciuta e amata del Messico, attraverso l’obiettivo fotografico del suo amico e amante, Nickolas Muray.

L’incontro tra i due avviene quasi per caso: nel 1923 Muray conosce a New York l’artista messicano Miguel Covarrubias perché entrambi collaborano Vanity Fair. In vacanza insieme in Messico incontrano Frida Khalo e Diego Rivera, di cui Covarrubias era stato allievo. Tra Nickolas e Frida scocca la scintilla tanto che dopo il primo incontro la pittrice invia all’ospite un biglietto:

Nick,

I love you like I would love an angel.

You are a Lillie of the valley my love.

I will never forget you, never, never.

You are my whole live

I hope you will never forget this.

Frida

Sotto, a chiosa del messaggio, lo stampo di un bacio.

Inizia così la loro decennale storia d’amore diventata poi amicizia fino alla morte della Khalo nel 1954.

Le fotografie che Muray ha realizzato nel corso di questa relazione, che coprono un periodo che va dal 1937 al 1946, ci offrono una prospettiva unica, quella dell’amico, dell’amante e del confidente, ma al tempo stesso mostrano le qualità di Muray come ritrattista e come maestro della fotografia a colori, campo pionieristico in quegli anni.

 

Nickolas Muray: nato in Ungheria ma naturalizzato americano è diventato un fotografo di moda e pubblicità famoso per i suoi ritratti di celebrità, politici e artisti. Era un artista prolifico: i suoi archivi infatti contengono oltre 25.000 negativi, ma indubbiamente il soggetto che ha ritratto di più in assoluto fu proprio Frida. Sperimentatore nel campo della fotografia a colori sin dai primi anni della sua carriera, ma ha trovato il suo modello più colorato proprio nella Kahlo.

© Nickolas Muray Photo Archives

Le immagini nate dal rapporto professionale e personale tra i due si sono fatte strada nella cultura popolare, attraverso i più diversi media, e hanno influenzato profondamente la visione che il pubblico ha della pittrice.

La mostra, che si compone di 60 fotografie ed è presentata per la prima volta in Europa, racconta, seguendo la cronologia delle fotografie di Muray, il percorso professionale e personale di Frida Kahlo, a partire dagli scatti del 1937 a Tizapan in Messico, per chiudere con quelli del 1948 a Pedregal e Coyoacan. In questo lasso di tempo nascono alcune delle foto più importanti come quelle realizzate nel 1939 nello studio di Muray e nel 1946 a New York, esposte in mostra come a ricostruire un album fotografico di famiglia.

Il visitatore avrà infatti la possibilità di immergersi nei sentimenti e nelle emozioni che hanno caratterizzato l’artista con : una parte introduttiva multimediale che simula l’incidente che ha segnato la sua vita. In mostra saranno presenti anche riproduzioni di ambienti, abiti messicani, gioielli e le lettere d’amore tra i due protagonisti.

 

INFORMAZIONI

Frida Kahlo through the lens of Nickolas Muray
Palazzina di caccia di Stupinigi, Piazza Principe Amedeo 7 (Torino)

Quando: dal 1 febbraio al 3 maggio 2020.
Aperture: dal martedì al venerdì dalle 10 alle 17.30, sabato e domenica dalle 10 alle 18.30
Aperture straordinarie: 14 febbraio dalle 10 alle 18.30, 8 marzo dalle 10 alle 22, 13 aprile (Pasquetta) dalle 10 alle 18.30
Contatti: form

 

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Redazione

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