Il tempo di Giacometti da Chagall a Kandinsky

Alberto Giacometti, L’homme qui marche I, 1960
bronzo, cm 183 x 26 x 95,5
Saint-Paul-de-Vence, Fondation Marguerite et Aimé Maeght
© Claude Germain – Archives Fondation Maeght (Francia)
© Alberto Giacometti Estate

Palazzo della Gran Guardia di Verona ospita fino al 5 aprile 2020 la mostra Il tempo di Giacometti da Chagall a Kandinsky.

Alberto Giacometti è stato uno dei maggiori scultori del Novecento e l’esposizione servirà a rievocare una delle più straordinarie avventure culturali in Europa dalla metà del secolo scorso in poi. Occasione quindi di approfondimento su vicende che hanno segnato la storia dell’arte del secolo scorso. Aimé e Marguerite Maeght fondano a Cannes, avanti l’inizio della Seconda guerra mondiale, la loro prima galleria. Ma è nell’ottobre del 1945 che apre le sue porte la galleria parigina, con un’esposizione dei disegni recenti di Matisse. Nel luglio del 1947, Aimé Maeght presenta, in collaborazione con André Breton e Marcel Duchamp, l’Esposizione internazionale del Surrealismo che conosce un successo senza precedenti e assicura alla giovane galleria una straordinaria notorietà. Aimé espone le opere di tutti gli artisti più importanti e nuovi di quel periodo affascinante a Parigi. Le mostre si succedono e in scena vanno Kandinsky e Miró, Léger e Chagall, Braque e Giacometti solo per dire di alcuni tra i tanti.

Nel 1964 fu poi inaugurata la Fondazione Maeght a Saint-Paul de Vence e il suo insieme architettonico venne concepito per presentare l’arte moderna e contemporanea in tutte le sue forme. La Fondazione possiede oggi una delle più importanti collezioni in Europa di dipinti, disegni, sculture e opere grafiche del XX secolo, con nomi di straordinaria importanza che sono stati legati alla famiglia Maeght per decenni.

La mostra potrà raccontare questa avventura artistica e anche di mecenatismo culturale e non sarà solo un omaggio monografico al maestro svizzero, ma anche un decisivo sguardo sul tempo che ha caratterizzato la vita di Alberto Giacometti a Parigi, dove arriva nel gennaio del 1922. In esposizione la Grande femme debout fino alla più celebre scultura tra tutte, L’Homme qui marche. Nel mezzo la ricostruzione, precisa e puntigliosa, poetica, dell’intera vita di Giacometti, anche con i suoi mitici disegni e poi le pitture e ancora con tante sculture famosissime, dai busti e le teste del fratello Diego, ai cani, ai gatti, alle foreste fatte di figure quasi liquefatte in una cera che diventa bronzo, fino alla notissima figura femminile del 1956, detta Femme de Venise.

 

Il tempo di Giacometti da Chagall a Kandinsky, 16 Novembre 2019 – 5 Aprile 2020
Verona, Palazzo della Gran Guardia, Piazza Bra, 1, 37121 Verona VR tel. 045 803 3400

 

Redazione

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