Incontro e Abbraccio a Padova

Arturo Martini, Figliol Prodigo, 1927

Dal 16 novembre a Palazzo del Monte di Pietà di Padova sarà allestita la mostra Incontro e abbraccio che esplora, attraverso 130 sculture una vasta rassegna di sculture del Novecento da Auguste Rodin a Igor Mitoraj fino alle tendenze iconiche di fine secolo, le molteplici singolarità della condizione umana.

La scelta delle opere abbraccia un insieme di temi in dialogo tra loro: il cammino della vita, l’incontro, la relazione, la lontananza, l’attesa, l’empatia e la compassione. Il percorso espositivo intende offrire una visione dell’Uomo, che si vorrebbe più ampia e positiva, in contrapposizione a chiusure, indifferenza o disimpegno. Nell’epoca digitale, l’Umanesimo appare sempre più lontano, scavalcato (ma non domato) dalla velocità e dalle nuove possibilità di comunicazione, che limitano l’esercizio dell’attenzione e della riflessione, il farsi della

Igor Mitroraj, Il bacio dell’Angelo, 2000

sedimentazione e della memoria, la dimensione reale e rispondente dei contatti.

L’opera d’arte scultorea si fa qui sollecitazione, introspezione, ricerca delle forme e dei gesti.

L’arte plastica esalta la complessità dei volumi e richiama l’attenzione sul dettaglio, aspetto valorizzato dalla possibilità data ai visitatori di rigirare e toccare alcune delle opere in mostra. Soprattutto la figura umana a più dimensioni suscita osservazioni diverse, invita a riflettere sulla vita, le sue grandezze e le sue fragilità, più di quanto potrebbero le immagini bidimensionali di uso comune. Ci stiamo diseducando alla tridimensionalità, al tatto, alla durata che genera rappresentazione, avvertendoci così del rischio di diventare osservatori frettolosi, meno capaci di cogliere le disposizioni dell’animo e dell’affettività.

L’esposizione, da Auguste Rodin (Le Bourgeois pleurant) a Igor Mitoraj (Il bacio dell’Angelo) propone opere come Alma del Quijote (Salvador Dalì),  Ettore e Andromaca (Giorgio De Chirico), Prière de toucher (Marcel Duchamp), Visage aux deux mains (Fernand Lèger). O di artisti famosi come Helping Hand (Pablo Picasso), Two Figures (Henry Moore), Il Pensieroso (Ernesto Bazzaro), Il ratto della Sabina (Luciano Minguzzi). Molte originali, come Knotted Hand (Soler Etrog) e Riflessi (Novello Finotti), o rappresentative dei temi trattati: Il risveglio di Adamo (Francesco Messina), Tantalo (Jorge Borras Llop), Disperazione (Toni Boni). Infine, sculture note alla Storia dell’arte, ma difficilmente fruibili dal visitatore: Figliol Prodigo (Arturo Martini) e Abisso (Pietro Canonica). In aggiunta opere di alcuni espressionisti tedeschi: Der Abschied/Congedo (Käthe Kollwitz), Der Schreitende/Avanzare (Ernst Oldenburg), Gedankenkopf/Testa di Pensieri (Rainer Kriester) e Verwüstung/Desolazione (Hans Kastler).

 

INFORMAZIONI

Incontro e abbraccio nella scultura del Novecento da Rodin a Mitoraj

Palazzo del Monte di Pietà
via Monte di Pietà, 8 Padova

dal 16 novembre 2019 al 9 febbraio 2020
martedì al venerdì dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 18.30
sabato, domenica e festivi dalle ore 10.00 alle ore 19.00
chiuso lunedì il 25 dicembre e 1 gennaio

ingresso gratuito, donazione libera alla Fondazione Salus Pueri

 

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Redazione

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