Raphael Ware. I colori del Rinascimento

La Galleria Nazionale delle Marche di Urbino, dal 31 ottobre 2019 al 13 aprile 2020 propone la mostra Raphael Ware. I colori del Rinascimento nella quale si potranno ammirare 147 esemplari di maiolica rinascimentale italiana, provenienti dalla più grande collezione privata del settore al mondo.

Bacile, Cesare e i Sequani, bottega Fontana o Patanazzi, Urbino, 1565/1580 ca.

Attraverso le maioliche è possibile capire la ricerca estetica, il clima culturale, ma anche il modus vivendi, che hanno fatto dell’Italia e dei suoi artisti, tra Quattrocento e Cinquecento, il faro culturale dell’Occidente.
Già dal Seicento, nei paesi europei, la maiolica cinquecentesca italiana diventa una vera e propria passione collezionistica ed, a quella istoriata, da considerarsi a pieno titolo un aspetto della pittura rinascimentale, viene associato il nome del grande pittore urbinate: in inglese Raphael Ware da cui prende il nome la mostra.

Seguendo il gusto rinascimentale per la decorazione figurata, i pittori di maiolica – tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento – iniziano a coprire ogni superficie disponibile dei loro oggetti, con istorie di ogni sorta. Le composizioni possono essere invenzioni originali degli stessi maestri ceramisti o riecheggiare quelle delle arti maggiori, ed ancora, essere estratte da xilografie o incisioni.

Nel ducato di Urbino, Casteldurante, Gubbio, Pesaro ma, soprattutto, il capoluogo, divengono famosi per l’istoriato. Urbino è infatti la città che, nella seconda metà del Quattrocento, il Duca Federico trasforma in una delle capitali del Rinascimento, richiamandovi i massimi esponenti della cultura del tempo ed edificandovi il Palazzo Ducale, capolavoro indiscusso della storia dell’architettura di ogni tempo. La città che, di lì a poco, proprio per il clima culturale instauratovi, dà i natali a Raffaello, il pittore la cui levatura ancora giganteggia nel panorama artistico universale.
Proprio il contesto che dà vita al genio raffaellesco, fornisce l’humus creativo e la formazione artistica necessari alla nascita ad alcuni dei più grandi artisti della maiolica italiana: Nicola da Urbino, Francesco Xanto Avelli e Francesco Durantino.

L’esposizione è al secondo piano del Palazzo Ducale di Urbino, nella la Loggia del Pasquino.

Informazioni

Galleria Nazionale delle Marche | Palazzo Ducale di Urbino
Piazza Rinascimento 13, 61029 Urbino (PU)
Telefono: 0722 2760
www.gallerianazionalemarche.it

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Redazione

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