Paese Sole e Paese Buio

Nel Paese Sole gli abitanti lavoravano con la luce del sole apprezzando con grande ammirazione tutto ciò che realizzavano. Ci si guardava in viso e si vedevano i sorrisi di tutti. I bambini giocavano liberamente e non rischiavano mai di farsi male. La luce ricaricava anche la vegetazione che cresceva così ricca e rigogliosa. Anche le torte delle nonne riuscivano più soffici e buone. Vivere nel Paese Sole era tutto così semplice, ma non esisteva un momento per il riposo. Gli abitanti non si fermavano mai e si moriva di stanchezza invece che di vecchiaia.

Nel vicino Paese Buio gli abitanti lottavano per fare un lavoro mediocre perché al buio era tutto più complicato, vivevano in una situazione di totale assenza di luce e si dovevano toccare fra loro per potersi apprezzare e comprendere. Cercavano di dare il meglio in ogni evenienza, anche se non erano agevolati in nulla, la natura era morente e si rischiava anche solo camminando di inciampare rischiando la vita. In compenso si riusciva a schiacciare un pisolino.

Il sindaco del Paese Buio era geloso del vicino Paese Sole era stufo di vivere sacrifici quotidiani e dell’insistente lamentela del popolo. L’unica soluzione era cercare uno sciamano potente e annerire completamente il Paese Sole, con il buio forse avrebbe capito che era facile vantarsi quando tutto era così semplice…

Trovò ben presto uno sciamano che allettato dal ricco compenso s’ingegnò per creare il buio nel Paese Sole. Improvvisamente il cielo si oscurò, apparve una moltitudine di nuvole grigie e via via più nere come la fuliggine.

Piombò il silenzio. Nessuno si mosse più. Le piante colorate iniziarono ad appassire. Le urla dei bambini si fecero pressanti e isteriche. La vita all’interno delle abitazioni, private di energia solare, si spense. Si udirono pianti infiniti.

Il Paese Sole diventò ancora più triste del vicino Paese perché non aveva mai avuto esperienza del buio e non sapeva come comportarsi. Il sindaco del Paese Sole allarmato decise dunque di chiamare un mago per scoprire come mai il sole fosse sparito e punire il colpevole.

Il mago risvegliato da un importante gruzzolo di denaro raccontò che era stato il Paese Buio a lanciare la maledizione e che la soluzione più efficace sarebbe stata quella di illuminare a giorno il Paese suddetto. E così fu.

Il Paese Buio anziché svegliarsi al buio come ogni giorno si ritrovò accecato dalla luce del sole, un sole potente, caldo e luminoso. I bambini gridavano riparandosi gli occhi e andando a sbattere ovunque. Le donne accaldate cercavano di coprirsi, ma soffrivano di più. La vegetazione iniziò a bruciare fino a seccarsi completamente. La terra fino a prima morbida e fresca divenne arida e aspra. Le mucche morirono una dopo l’altra asciutte e rigide da fare paura.

Gelosi l’uno dell’altro i paesi si ritrovarono così entrambi più tristi. Scossi dalla situazione terribile i sindaci dei paesi s’incontrarono per trovare in breve tempo un accordo. Richiamarono sciamano e mago e ristabilirono le normali condizioni.

Infine scelsero che gli abitanti del Paese Sole dovessero accogliere i popolani del Paese Buio per lavorare con l’aiuto della luce solare, mentre quest’ultimi avrebbero permesso ai primi di dormire e riposarsi nel loro Paese Buio.

Nacque così quello che tutti noi conosciamo come il giorno e la notte.

Nausicaa Baldasso

Nausicaa Baldasso

Laurea in scienze statistiche, finalista al concorso Emozioni in bianco e nero nel 2016 e al concorso L’aviatore delle fiabe nel 2017

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