Pamplona

Dal concorso PoesieSuperbe#6 – Rosso come Lussuria
di Francesco Balasso

ti vorrei chiamare, mi risponderesti di sicuro
sto tornando a casa, il classico imbottigliamento
delle sei davanti a quel semaforo
che sta lì, provoca
c’è un cielo di frutti di bosco
e tra poco la sera si mette la minigonna
ti chiamo, mi rispondi. Un sì senza se
neanche una cena da pagare
o uno spritz aperol. Te lo avrei offerto
ma per queste cose non c’è tempo, dici
in fondo mi piaci per questo
il tuo essere già rossetto
e tacco Everest, con cinque polpastrelli
che smerciano la mia pelle d’oca
e due labbra a paracadute sulla schiena
appena dopo quell’ombra che vedo
scavalcare il battiscopa della camera
sei una notte che si lascia toccare
un magma di gesti e gambe
che cola da quel poster di stelle
appiccicato sopra il tetto
ed io confinato ancora per poco
nel mio zoo mentale nell’angolo del materasso
sono pronto ad assalirti a morire sfibrato
-fossimo come in una corrida-
a moltiplicare gli universi
in un altro capo-fondo
di perversioni cartelli levati
e scomuniche di mille chiese
è una corsa di tori a Pamplona
prima che l’orario 8-17
ci riconsacri ancora una volta

Debora Borgognoni

Debora Borgognoni

Non si è ancora del tutto abituata a ossigeno e forza di gravità, ma non demorde. Morbosamente polemica, reagisce male agli sgrammaticati.

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