Sottile

avevi la leggerezza dell’ago
e il colore vivace insolito
delle raganelle

ero la terra nuda
e tu la radice, l’acqua che penetra
la punta sottile dell’aria d’inverno
-non avrei saputo.
Sei la voce che riappare
nella pausa delle dieci
il rosso che cola
sul retro dei pomeriggi

sei la parola che ha squarciato
che senza uccidere ha ucciso

Francesco Balasso

Francesco Balasso

Spreme la lirica, sparge parole a coriandoli, amalgama le ombre del salotto, taglia l’aria alla julienne, aggiunge amori invisibili q.b.

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