Le polpettine delle fate

polpette2Perché la gola è anche un po’ scoprire i lati nascosti

Serra: “Devi dirmi dov’è che ho sbagliato. Forse ci ho messo troppo arancio”.
(Serra posa il piatto sul tavolo e lo scopre: è pieno di polpette. Infila una forchetta in una delle polpette e la porge ad Antonia).
Antonia: “No, ti prego. Appena sveglia, no!”.
Serra: “A lui non gli venivano così! mela grattugiata, peperoncino, cotte nella cipolla e nell’arancio,
o forse non ci andava la cipolla?”.
Antonia: “Non lo so”.
Serra: “Ah, pensavo gliele avessi insegnate tu! Massimo le faceva sempre”.
Antonia: “Massimo cucinava?”.

Serra: “Certo che cucinava ed erano i momenti più belli con lui. Inventava, creava!”.
Antonia non resiste, prende la polpetta e la assaggia.
Serra: “Troppo dolci, vero?”.
Antonia: “Non lo so! Non conosco l’originale!”
(Le fate ignoranti, Ferzan Özpetek, 2001)

Ingredienti

  • 500 g di petto di pollo
  • 500 g di polpa di vitello
  • 4 uova
  • 50 g di grana
  • pangrattato
  • 2 mele
  • 3 arance
  • cipolla
  • peperoncino
  • sale

 

Procedimento:

Macina la carne di pollo e vitello (Tritacarne elettrico) e uniscile e aggiungi le uova sbattute. Lavora in una ciotola (Ciotola) il composto aggiungendo il grana e il pangrattato affinché il composto risulti solido. Nel frattempo grattuggiate le mele e spremete due arance. Unitele agli ingredienti già amalgamati. Salate a piacere.

A questo punto iniziate a realizzare le polpettine che non devono essere troppo grandi. Una volta che le avete realizzate preparate in una padella (Padella) fate un soffritto con olio, cipolla tagliata finemente e peperoncino. Una volta che saranno ben cotte aggiungete il succo dell’ultima arancia e cuocete ancora poco per far asciugare questo fondo.

Le polpettine vanno servite e mangiate calde.

La Comtesse

La Comtesse

Che è una diva lo sa lei, che è cinica e sottile lo sanno gli altri. Non ha nome ma una stanza di tacchi a spillo. Mystère noir e sang bleu.

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