Prendersi il proprio tempo

Non è che la gente cambia improvvisamente dall’oggi al domani… non è che ci si sveglia al mattino e ci si dice: “Oggi voglio cambiare!”. Accade semplicemente che una mattina ti svegli in preda all’ansia perché hai aperto gli occhi sulla realtà e hai capito che non ti piace, non è come pensavi e credevi. Ti eri costruita una dimensione fittizia che avevi colorato tu con colori che hai preso in prestito dal mondo dei sogni.

Ma, se vuoi realizzare i tuoi sogni devi cambiare prospettiva e agire. Basta chiudere gli occhi e vivere di speranza…aspettando che qualcosa cambi in meglio! Basta buttare il tempo e investire energie, emozioni che non ti porteranno a nulla! È arrivato il momento di prendersi il proprio tempo perché se non te lo prendi tu, nessuno pensa a te. Basta subire, per quale motivo? Per la gloria, per compiacere gli altri? Ci è data la possibilità di una sola vita e non la si può sprecare perseguendo ciò che non ci fa star bene, ciò che non è coerente con ciò che siamo, ciò che gli altri hanno deciso per noi.

La vita è una sola e siamo noi i diretti protagonisti di essa perché se impari a vedere il mondo sotto prospettive diverse e ti allontani dagli schemi mentali rigidi, solo allora capisci ciò che veramente conta, ciò che è la vera essenza. Come mi ha insegnato una persona molto importante per me, la vita è solo uno “stato mentale”. Siamo noi che le attribuiamo elementi che le danno valore…

Il successo, la serenità, la realizzazione, dipendono solo ed unicamente da noi stessi. Ogni giorno contribuiamo al nostro benessere facendo scelte coerenti, prendendo decisioni che ci conducono verso il cambiamento. A spaventarci non deve essere quest’ultimo, anzi…ne dobbiamo gioire. Se qualcosa sta mutando in noi stessi e attorno a noi, significa che ci stiamo evolvendo. A spaventarci è invece la “stasi” che non ci consente di incanalare al meglio le nostre energie vitali perché ci fa vivere in uno stato di sospensione in cui nulla si muove e in cui tutto ci sembra uno “spreco” di tempo, energie ed emozioni. Il “non cambiamento” ci relega a vivere in una “comfort zone” che ci siamo creati per paura di soffrire.

Ma prima o poi arriva il momento in cui “aprire gli occhi” sulla realtà è di vitale importanza perché la “comfort zone” è solo un benessere illusorio che non ci porta da nessuna parte. Non scappiamo di fronte alle possibilità di cambiamento; è inutile sfuggire al proprio Destino perché esso ci insegue, si ripresenterà sotto nuove spoglie e sembianze. Non hai scampo! Perché sprecare energie non lasciando scorrere ciò che è riservato a te?! Conosco una ragazza che era alla fine della sua carriera universitaria. Rimandava all’infinito i suoi ultimi due esami non perché non ne fosse capace, ma perché aveva paura di affrontare il cambiamento che quel percorso le avrebbe fatto vivere. È vero, i cambiamenti destabilizzano, procurano ansia e spesso anche sconforto. L’ignoto spaventa ma va affrontato perché non lo si fa significherebbe “non vivere” o “vivere a metà”.

La paura di vivere è peggiore di quella di morire. È questa consapevolezza che ci deve motivare ad agire per affrontare un percorso di autorealizzazione in cui dobbiamo imparare a volerci bene e ad essere i protagonisti della nostra esistenza. È come se ci fosse data la possibilità di “mettere nero su bianco” la storia della nostra vita.

Scriviamo pure i “capitoli della nostra esistenza” con coraggio, positività e tenacia senza scoraggiarci se qualche paragrafo ci piace meno, ci fa soffrire o disperare. Anche i romanzi più belli si compongono di capitoli noiosi o che riteniamo “poco importanti”. Ma non sono essi che fanno perdere valore all’intera storia perché anche essi contribuiscono alla inevitabile evoluzione della sua trama….

 

Mary Empatika

Mary Empatika

Ribelle e sognatrice, in giro per il mondo scruta ciò che è non visibile con la sua valigia di sogni e un taccuino viola.

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