Purpuree attrazioni

Madre e figlia dipinte di passione.
Di rosso avvolte in un tentacolare velo, dove il vero si mortificava davanti al loro feroce pensare.
Dell’uomo giacevano i pezzi, mentre abbracciate fissavano i resti del loro orribile agire.
Madre e figlia in una famelica stretta.
E il corpo a brandelli e stracci, su un pavimento di porpora velato.
Successe tutto in un batter di ciglia.
Lui, amante ricco di una madre ambiziosa.
Lei, candore dei suoi peccati nascosti. Costretta a saziare uno sfizio.
D’un tratto lo squarcio, ferocia materna che difende la figlia violata.
Innocenza che affondò il fendente fin quando sentì del respiro il tramonto.
Restavano ferme adesso, in un rosso innocentemente omicida.

L’opera è di Egon Schiele, Due donne che si abbracciano, 48.5 x 32.7 cm, matita, acquerello e gouache su carta olio su tela, collezione privata, 1915, Museo di Belle Arti, Budapest, Ungheria
Antonino Impellizzeri

Antonino Impellizzeri

Ama la sua Leonforte e vive la vita scrivendola. Poesie e racconti inondano le sue notti scure, quando sul bianco si cimenta a verdeggiare.

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