La ricetta per il ballo Joan-Jane

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Perché la gola è anche un po’ vanità

Per Jane Austen «era un’opinione assai diffusa che il primo ballo d’inverno, atteso nella cittadina di D., nel Surrey, sarebbe stato un bellissimo trattenimento». Joan Aiken non ha avuto dubbi, e quasi due secoli dopo ne parla sostenendo che «la sala da ballo non è forse il luogo adatto per fare nuove conoscenze?». Così, con l’aiuto di Jane, la sua virtuale migliore amica, Joan pronuncia il destino di Emma Watson. E non fa mancare nel romanzo incompiuto dell’acuta vecchia Jane, I Watson, quella malizia sottesa che fa tanto Miss Austen. Ma va oltre, il che non è una novità, visto che ha ricucito ben sei dei romanzi della scrittrice ottocentesca: ci fornisce la ricetta per il ballo. Allora viaggiamo in Inghilterra nel XIX secolo, e divertiamoci con quelle gonne ampie, corsetti e strane acconciature.

Ingredienti:

Per i capelli, “il fissatore”:

  • acqua al rosmarino
  • balsamo alla gomma adragante
  • estratto di mandorla
  • olio d’oliva
  • acqua di rose
  • rum invecchiato
  • brandy

Per il viso, il “Milk of Roses”:

  • acqua di rosa: due once
  • olio di mandorle dolci: un cucchiaino
  • olio di tartaro: dodici gocce
  • In alternativa: buccia di limone

Precauzioni d’uso:

«Occorre soltanto un poco di gomma adragante, essenza di mandorle, olio di oliva, tintura di rosmarino e un po’ di rum invecchiato. […] Lavata, risciacquata con acqua al rosmarino, spalmata di balsamo alla gomma adragante, con estratto di mandorla, olio d’oliva, acqua di rose e rum invecchiato, la chioma cominciò dopo qualche giorno a manifestare un gradito miglioramento, soprattutto quando fu aggiunta un’applicazione di brandy al cuoio capelluto tre volte la settimana.», «Massaggiare due volte al giorno il volto con buccia di limone.», «“Il più squisito cosmetico d’Europa (Milk of Roses)”, come pubblicizzato dalla ditta Warren and Rosser, che lo produceva dalla metà del XVIII secolo, prometteva di detergere e proteggere la pelle, di renderla bella e delicata, nonché di eliminare arrossamenti, scottature, lentiggini; era privo di sostanze nocive, a differenza di molti altri cosmetici dell’epoca, spesso contenenti piombo o mercurio; e manteneva davvero alcune delle sue promesse».

 

Debora Borgognoni

Debora Borgognoni

Non si è ancora del tutto abituata a ossigeno e forza di gravità, ma non demorde. Morbosamente polemica, reagisce male agli sgrammaticati.

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