Happy BDay, Richard Gere

 

Nancy Pelosi’s House office

E chi se lo ricorda come Geno Papas nell’episodio Il ricatto de Il Tenente Kojak, il primo della quarta stagione? Ve lo ricorderete invece in divisa da ufficiale e pure da gentiluomo e molte di voi un finale così lo hanno pure sognato.

Richard Tiffany Gere è nato a Philadelphia il 31 agosto 1949 come secondogenito di cinque figli di una casalinga e di un venditore di assicurazioni. A Richard piace la musica, in particolare la tromba e il piano ma all’Università ci va grazie alla borsa di studio come ginnasta e lì ci studia filosofia. Sa pure ballare e cantare, tanto che si alterna in Grease con Patrick Swayze in quel di Broadway nel 1972 e poi lo dimostra sul grande schermo in Chicago, dove ottiene il Golden Globe, l’unico riconoscimento di valore della sua carriera, perché chi ha sdoganato i capelli grigi rendendoli sexy, quanto aveva fatto negli anni Cinquanta Yul Brynner con la pelata, alla notte degli Oscar ci è andato finora solo come invitato. Poi ha finto di imparare a ballare in Shall We Dance e ha interpretato il marito tradito che uccide l’amante della moglie in Unfaithful – L’amore infedele; la moglie era Diane Lane con cui tutto brillantinato aveva interpretato The Cotton Club. Non per questo non ha saputo sbancare i botteghini, come dicono gli esperti di articoli cinematografici. Se chiedi quale sia il primo film a venirti in mente ti risponderanno Pretty Woman: certo, il riccone che si innamora della prostituta ha emozionato tutte, perché Julia Roberts era in fondo la nuova Cenerentola e il finale era sicuramente politicamente corretto. Cenerentola sì, ma Julia passa a incassare un assegno da 17 milioni di dollari e lui “solo” di 12 e questo farà piacere pure alle donne. E proprio alle donne suscita più di un brivido – non solo a Lauren Hutton – quando si propone come gigolò palestrato e tutto di Armani vestito. Ogni tanto si ha l’impressione che l’attore che recita al suo fianco sia sempre più bravo, un po’ come in Schegge di paura, dove lui è il protagonista e l’esordiente Edward Norton va dritto in candidatura alla stuatuetta dello zio Oscar. E, per dirla tutta, il Lancillotto che gli chiede di interpretare Jerry Zucker, più che un cavaliere medioevale sembra un californiano che in infradito si avvia verso la spiaggia.

Possiamo poi scrivere delle tre mogli, l’attuale è Alejandra Silva, sposata nell’aprile 2018, le altre due sono Carey Lowel che gli ha dato un figlio, Homer James Jigme Gere, mentre la prima è stata Cindy Crawford e all’epoca fu uno dei numerosi matrimoni dichiarati “del secolo” (scorso) visto che la coppia è molto glamour e paparazzata (sempre come dicono i giornalisti).

Di Gere ci piace infine ricordare l’attivismo per i diritti umani e l’essere un buddista convinto e quindi strenuo difensore del Dalai Lama, tanto da essere il fondatore dell’organizzazione no profit “Tibet Home”.  È pure molto sensibile alle raccolte fondi per i malati di A.I.D.S. e ha spesso viaggiato nei luoghi più critici del mondo non lesinando critiche pure ai Presidenti degli Stati Uniti spesso in guerra e se poi sono Repubblicani…. Una prova questa di personalità e spessore.

Abbiamo tralasciato diverse pellicole più o meno convincenti e, come già detto e risaputo, il passare del tempo porta a film dalle sceneggiature non straordinarie, un po’ come con Franny, che per la Divine Comtesse era stato comunque Oui. Ma per la Comtesse, cultrice della Nouvelle Vague, è Gere a essere sempre Oui.

Buon compleanno, Richard!



Fabio Muzzio

Fabio Muzzio

Comunica per passione o per deformazione, professionista in fermento e dj ormai mancato. Ironicamente umanista, mediamente fatalista.

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