Risvegliare la forza di volontà

La forza di volontà è una “forza mentale” potente che ci consente di guidare il corso della nostra esistenza e condurlo verso obiettivi e mete che ci siamo prefissati. La forza di volontà è un’arma potente che spesso e volentieri viene sottovalutata e ignorata.

Se non viene allenata quotidianamente si rischia di lasciare dispersi tutti i sacrifici, le energie e il tempo che abbiamo investito in un percorso che sia di tipo esistenziale o personale. La forza di volontà si ciba di consapevolezza e motivazione. Quest’ultime non bastano se non c’è azione, se non portiamo al termine tutti i compiti che ci siamo prefissati.

Ci sono periodi della nostra esistenza in cui si registra un calo della forza di volontà che può avere fonti e motivazioni più disparate come una crisi, una depressione, un periodo di demotivazione, un lutto. Sono questi tutti nemici dei nostri progetti e sogni che inevitabilmente rallentano o si bloccano.

La forza di volontà va allenata quotidianamente sforzandoci non di raggiungere la perfezione ma l’eccellenza che può essere concretizzata solo con l’impegno, il coraggio e la perseveranza.

Ecco tre tecniche molto utili che possono aiutarci nella quotidianità ad allenare la forza mentale che risiede in ognuno di noi:

  • Tecnica del mancino: secondo uno studio della Case Western Reserve University i piccoli cambiamenti nella nostra routine quotidiana possono gradualmente aumentare la nostra forza di volontà. In questi casi ci si impone la forza di volontà su azioni che non siamo abituati a fare. Ciò ha un effetto catena perché ogni singola conquista fa seguire un traguardo importante da non sottovalutare. Ad esempio possiamo decidere di andare in bici al lavoro invece di prendere l’auto. Questa tecnica dovrebbe essere eseguita per 30 giorni di seguito. La nuova abitudine si consoliderà diventando parte di noi;
  • Tecnica immaginativa: visualizzare nella mente tutte le azioni di un determinato compito. Le immagini mentali rafforzano il perseguimento dell’obiettivo. Nella visualizzazione non bisogna essere troppo precisi. Serve per rendere credibili le immagini mentali. Solo così la mente accetterà determinate azioni e le renderà proprie;
  • Tecnica del silenzio. è la tecnica più estrema teorizzata da Robin Sharma nel noto libro “Il monaco che vendette la sua Ferrari”. Sharma sostiene che rimanere in silenzio per un giorno consente di autodisciplinarsi e auto-condizionarsi e fare ciò che si decide di fare consciamente. Il silenzio aiuta a prendere decisioni consce e concrete lontane dalla frenesia e dall’influenza e dai condizionamenti degli altri. La suddetta tecnica serve per resistere agli impulsi e acquisire maggiore controllo e sicurezza in ciò che si fa.



Mary Empatika

Mary Empatika

Ribelle e sognatrice, in giro per il mondo scruta ciò che è non visibile con la sua valigia di sogni e un taccuino viola.

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