Sgorga il suo zampillo

Dal concorso PoesieSuperbe#5 – Nero come Ira
di Lucia Zappalà

Scorre l’ira,
s’è fatta pece col grido crudele;
niente più quiete o pace.
In movimento costante
sgorga il suo zampillo,
insopportabile e scuro
tra le tempie
fino al cuore.
Tutt’intorno tentacoli di fango
a contare
le fioriture inghiottite
dalla terribile ombra.
Non si ferma, non ristagna.
demolisce la luce
in ogni istante.
Nessuna voce parla,
non sa spiegare questo male;
ne cura le ferite a malapena.
Solo urla nell’aria.

Debora Borgognoni

Debora Borgognoni

Non si è ancora del tutto abituata a ossigeno e forza di gravità, ma non demorde. Morbosamente polemica, reagisce male agli sgrammaticati.

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