Titolo in coda

Costantemente
vivo l’artrosi dell’anima
che in giovinezza cremavo
ad ogn’alba
franando sulla ridicolaggine
dei viaggi organizzati
valige pronte speranze incombenti
e andare!
ma dove?
mai partito mai esportato mai decollato mai
per restare immobile aspettando le nevi
che arrivano adesso
e m’impongono di cambiar tattica
improvvisandomi dinoccolato
tra i dirupi del dire per strabuzzo
non è comica la vita?
ramazzo le mie nebbie
mettendole tra i fogli
passo la vita a parlarmi di vite
che non ho che non so e se sapessi
fuggirei via come uno schizzo di bava
non è comico ridursi così
me e la mia nebbiolina?
che pallida polimerica vita!
eppure come fossi un tricheco maldicente
ne godo con tutti i santi crismi
tarato di rinfacci ne godo a sproposito
mortificato e in conati di risolini bui
e venti di tramestii
rannicchiati allo stomaco tarlato
prossimi ai battibecchi della pianta del piede
e in fondali misticheggianti
a docile cottura infernale
sono a tutti gli effetti
il falso d’un falso poeta
in coscienza
non posso esimermi dal riderne ancora
a strappi e a braccetto di lei
la cagna e sempre più animata
da far quasi stonatura alle corde d’un ghigno
che mi paro tra i denti bucati
per non riderne e riderne a sproposito
di lei l’unica per cui valga la pena
sciorinar motti
lei amica
NOIA

 

 

10 settembre 1
leggendo La destruction

Alessandro Lanucara

Alessandro Lanucara

Vivo; leggo; scrivo; morirò.

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