Tuo vero

(Tuo vero, poesia di Francesco Balasso)

 

ho dentro un agitarsi

di parole attimi gesti girini

non ho la pazienza

dei benzinai delle cinque

solo un groviglio di tralicci

che tiene legate le mie geografie

non immagini cosa sia per me

poter camminarti accanto con i sandali

-neanche l’abitudine di osare

una mezza ruota di pavone. Grazie-

non immagini come mi sento bene

a togliere la cornice ai diplomi

nell’ufficio, a fermare il frattale

dei sogni, se poi mi rimane

la resina del tuo vero.

Non immagini come sia

avvicinarsi alla tua algebra

 



Francesco Balasso

Francesco Balasso

Spreme la lirica, sparge parole a coriandoli, amalgama le ombre del salotto, taglia l’aria alla julienne, aggiunge amori invisibili q.b.

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