Venerdì

Dal concorso PoesieSuperbe#7 – Viola come Superbia

oggi pesce. Sarà che è venerdì
sarà che voglio farmi contento
poso i gomiti sul davanzale
cerco due versi decenti
prima che mi chiami il soffritto
c’è uno scivolare di tetti
e una stella che taglia il cielo in due
così sorvolo le città in economy
sul mio personale red carpet
sopra Milano Londra Parigi
vip e fashion blogger vestiti
di blu oltremare viola oltremodo
e ricambio dall’oblò
il verso ai germani reali
riatterro con la mente
al mini da quaranta metri quadri
ricordandomi che è l’attico
il più esposto al guano
guardo i colori del traffico
e spengo sereno sul posacenere
quel tramonto da influencer
vorrei un coraggio più grande
pubblicare un capolavoro
con l’assoluto anonimato
nascondermi dietro il pezzo
per fermare l’entropia dell’empatia
disperdere i mondi che non sono,
i soli di latta, i paradisi di là
accorgermi che il cielo fiorisce
nelle vetrate dei palazzi
senza mai esserci dentro.
Ma non rinuncio all’alloro
che sul pesce è perfetto

Francesco Balasso

Francesco Balasso

Spreme la lirica, sparge parole a coriandoli, amalgama le ombre del salotto, taglia l’aria alla julienne, aggiunge amori invisibili q.b.

1 commento

  • Trent&Tre
    Trent&Tre
    16 Giugno 2019 a 19:20

    DICA 33

    Se arriverai tu furtivo al mio eterno obiettivo
    (il Nobel per lo jodel comparato dal vivo)
    prima di me perepè non potrò lamentarmene ché
    le tue 33 righe frizzanti ti portano avanti
    e non ne uscirò mai depresso se mi farà fesso il Balasso

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