Viaticum

Non troverai altre vie

all’incrocio dell’infinto

solo il nulla…

 

 

 

L’opera è Der Wanderer über dem Nebelmeer, 1818, di Caspar David Friedrich, olio su tela, 98,4×74,8cm, Hamburger Kunsthalle.

Caterina Levato

Caterina Levato

Emotivamente razionale, curiosa per principio, sognatrice per scelta. Ama vagabondare tra le parole raccogliendo gocce di poesia.

1 commento

  • Giovanni Odino
    Giovanni Odino
    5 Settembre 2019 a 12:06

    Oppure vi si potrebbe trovare la visione complessiva del tutto? Potrebbero essere coincidenti, il tutto e il nulla? Se pensiamo alla teoria più gettonata sulla nascita del nostro universo (Quella brevemente detta del Big Bang) prima c’era “tutto” quello che ancora oggi esiste, solo che era compresso al massimo, senza spazio tra le particelle elementari che ora, dopo quell’inizio, sono disposte con amplissimi spazi tra loro (anche nei materiali che sembrano a noi umani particolarmente duri e impenetrabili), e proprio in virtù di quella “assenza” di spazio, di quel “nulla” di distanza, prima della Grande Esplosione non poteva esserci altro se non la pura materia, mentre con la separazione successiva si è arrivati alla formazione di atomi e molecole che, aggregate nella nostra forma, ora possono osservarla, dipingerla, tradurla in formule, o pensare che all’incrocio dell’infinito, non si trovino altre vie…

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