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Capolavoro di giornata a Bologna
In 20 Settembre 2026 da Redazione Seven BlogDal 3 ottobre 2026 al 17 gennaio 2027, Palazzo Pallavicini di Bologna propone la mostra Un capolavoro di giornata – Dall’alba al tramonto nell’Ottocento. Un viaggio nel tempo dipinto.

Jean Lefeuvre, Enfants jouant dans les calanques, 1911 olio su tela, collezione Segalini
Alle sei del mattino un contadino esce nei campi. A mezzogiorno la luce acceca una baia della Bretagna. A mezzanotte le ninfee di Monet galleggiano nel buio. In mezzo c’è un secolo intero, e sta tutto dentro una sola giornata.
Un Capolavoro di Giornata espone più di cento dipinti dell’Ottocento europeo. Non per scuola, non per stile, non per nazione. Per ora del giorno.
Le sale non seguono le correnti dell’arte, seguono le ventiquattro ore: dodici sezioni da due ore, sei di luce e sei di buio, dall’alba fino alla notte.
A produrre la mostra è Vertigo Syndrome. I prestiti arrivano da musei pubblici italiani ed europei, tra cui il Louvre, e da collezioni private che si aprono di rado: tra queste, Monet e Renoir.

Claude Monet, Ninfee, frammento 1898, olio su tela, courtesy Museoarchives Giovanni Boldini Macchia
L’idea di partenza è semplice. Nell’Ottocento il tempo smette di essere lo sfondo e diventa il soggetto. È il secolo in cui i pittori lasciano la storia solenne e la mitologia, escono all’aperto e si mettono a guardare la vita di ogni giorno: la luce di una certa ora, una colazione, il rientro dai campi, la città che comincia a correre.
I capolavori nella giornata che non ti aspetti.

Francesco Paolo Michetti, L’intruso, 1878, olio su tela, collezione privata Napoli
Si comincia dal risveglio, con la natura ancora sospesa e le prime luci di casa nei dipinti di Antonio Fontanesi, Luigi Bertelli e Augusto Majani. Poi la colazione borghese di Antonio Mancini e Alessandro Scorzoni. Fuori la mattina esplode: le lavandaie e i contadini di Francesco Paolo Michetti e Giuseppe Pellizza da Volpedo, un mondo ancora legato alla terra, mentre la città moderna corre già per conto suo nella Londra fumosa di Giovanni Boldini.
A mezzogiorno il tempo si ferma nella luce accecante della baia di Douarnenez di Renoir. Vengono il pomeriggio e i giochi dei bambini di Gaetano Chierici, poi il tramonto dorato di Nino Costa e Mario de Maria. La sera la chiudono le Ninfee notturne di Monet.
Infine la notte, con le visioni lunari di Grimshaw e le denunce sociali di Natale Attanasio, prima che tutto scivoli nel sogno e nella memoria.

Erik Henningsen, Out Into the open, 1907, olio su tela, courtesy, Van der Meij, Fine art Amsterdam
Cambia l’ora, cambia anche l’aria.
Ai dipinti si affiancano profumi storici e suoni d’ambiente, pensati per cambiare di sala in sala con lo scorrere delle ore, dalla freschezza dell’alba all’umidità della notte. E una colonna sonora fatta di parole: i versi di Gabriele D’Annunzio per la mattina, la malinconia di Giacomo Leopardi per l’imbrunire.
Un giorno dell’Ottocento, letto da più parti.

Vittorio Matteo Corcos, Lettura interessante, 1880ca, olio su tela, courtesy galleria d’arte Goldoni liv
INFORMAZIONI
Un Capolavoro di Giornata. Dall’alba al tramonto nell’ottocento. Un viaggio nel tempo dipinto.
Palazzo Pallavicini, Bologna
Dal 3 ottobre 2026 al 17 gennaio 2027
Orari e biglietti su www.iltempodipinto.it:
Dal martedì alla domenica dalle ore 10:00 alle ore 19:30 (ultimo ingresso un’ora prima)
Lunedì chiuso
TARIFFE:
Intero: 16,00 euro
Ridotto: 14,00 euro
Ridotto bambini (7-12 anni): 6,00 euro
Curatrice: Francesca Sinigaglia
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