Le opinioni superbe

L’evento straordinario che si s-colora di normalità per Seven è opinione superba. Se la domenica non abbiamo niente da fare, perché non filosofeggiare su letteratura, arte, passato e presente con maniacale e petulante bisogno di scoprirne gli altarini?

Il tempo, il nostro tempo

Non sarà superbia, ma una buona dose di presunzione, per cercare di scrivere cose sensate sul “tempo”, ci vuole. Una OpinioneSuperba di Giovanni Odino.

Leggiamo troppo poco

Una serie di punti interrogativi da lanciare al lettore (al non-lettore) in questa OpinioneSuperba con cui diamo il benvenuto a Giovanni Odino!

Ombre sulla neve.

Ombre sulla neve di Marco Travaglini, appena edito da Harper Collins per la collana eLit è un thriller italiano. Fra le maglie di questo romanzo si possono scoprire le tematiche principali degli scrittori TQ. La recensione è a cura di Debora Borgognoni.

Elezioni da cinema

Nel giorno del silenzio elettorale ci è venuta voglia di andare al cinema per vedere come si vota.

Analisi della donna prima della politically correct époque

Viviamo in una politically correct époque artistica? Film, TV e musica del passato recente proponevano una violenza sulla donna tollerata, se non accettata?

Da Marcel Mauss al dono del terzo millennio

Da Marcel Mauss al dono nel terzo millennio. A quale pratica sociale o personale facciamo riferimento?

Ti dirò tutta la verità senza nasconderti nulla

“Ti dirò tutta la verità senza nasconderti nulla”. Da Andrea Tagliapietra alla post-verità ai social media, dove la menzogna fa meglio della sincerità.

Di quarantenni single, di Crozza e di letteratura

Gli argomenti sono tanti: il matrimonio con se stessi, Crozza, LinkedIn, Martha Nussbaum, la letteratura. Ma il fil rouge è uno: che fine sta facendo la società intesa come comunità di valori?

Decadenza luciferiana ne’ La grande bellezza

Le dieci battute veramente decadenti (perché il termine cattivo è terribilmente inflazionato) de’ La grande bellezza di Paolo Sorrentino piacerebbero all’angelo della luce. La nostra OpinioneSuperba.

L’insostenibile inafferrabilità del “Borotalco”

Sara Milla torna indietro al 1982 e alla sala dove proiettavano Borotalco di Carlo Verdone, un film nel quale non c’era poi tanto da ridere. Un film triste, tristissimo, amaro, amarissimo.

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.