AVARIZIA

Rubriche di arte immediata, breve, laconica. Dall’aforisma – il genere letterario più avaro di parole – che diventa scatto fotografico – la summa di tutta la realtà che ci circonda -, al racconto breve – brevissimo – intenso, ispirato al Frammentismo.

Incubi notturni

Das Mädchen am Fenster, quadro di Edvard Munch del 1892 si intreccia con Goodnight Moon, canzone degli Shivaree del 1999 e nasce l’Incontroavaro Incubo notturno.

La luna di Judith

L’opera di Gustav Klimt, Judith II, ispira La luna di Judhit, un frammento avaro di Manuela Capotombolo.

Le otto profondità del piacere

Georgette una notte d’estate si alza e va alla finestra: il marito René Magritte la immortala ne Les profondeurs du plaisir. Il quadro ci ha ispirato l’incontro avaro con 8 storie di Chiara Civello.

A tempo di Camembert

Salvador Dalì e il Camembert: cosa li lega? Una storia superba di Manuela Capotombolo.

Segreto di signora

Nel mese di Ludovico Carracci, Manuela Capotombolo scrive un FrammentoAvaro ispirato alla sua opera Ritratto di vecchia.

Il n’est jamais trop tard

Un IncontroAvaro di Francesco Balasso che unisce a uno scatto una poesia in due versi.

Confessione

Da Se ti potessi dire di Vasco Rossi a L’ultima luce di Fabio Muzzio, per uno ScattoAvaro dal titolo Confessione.

Prospettiva

Un gioco di prospettive e di rimandi in un Frammentoavaro di Caterina Levato ispirato al quadro La grata, un olio su tela di Luigi Corcelli.

La sorte malandrina

Diego Bello ci propone una trasposizione in versi composta da sette sestine di endecasillabi a rima alternata di una fiaba popolare dal libro Fiabe pugliesi scelte da Giovanni Battista Bronzini e tradotte da Giuseppe Cassieri.

Trovare il senso

Giovanni Odino propone l’incontro tra una sua riflessione sull’Universo, che si conclude con una possibile risposta grazie a un tanka, e un proprio dipinto dal titolo Corso cosmico.

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