AVARIZIA

Rubriche di arte immediata, breve, laconica. Dall’aforisma – il genere letterario più avaro di parole – che diventa scatto fotografico – la summa di tutta la realtà che ci circonda -, al racconto breve – brevissimo – intenso, ispirato al Frammentismo.

Notre-Dame de Paris

Brucia, ma noi la ricordiamo con le parole di Victor Hugo.

Spleen

Happy BDay, Charles Baudelaire! (9 aprile 1821 – 31 agosto 1867)

Non esistono due occhi come i tuoi

Un incontro avaro che nasce tra la canzone Chissà se lo sai nella versione di Fiorella Mannoia e il quadro Printemps di Antoine Auguste Thivet.

Il cieco dell’alba

Uno ScattoAvaro parigino per omaggiare l’anniversario della nascita del poeta Joë Bousquet (19/3/1897 – 28/9/1950).

La cambio io la vita

L’incontro avaro è tra Patty Pravo e la sua E dimmi che non vuoi morire e il quadro Madame Alphonse Daudet di Auguste Renoir.

Nostalgia senza voce

Nel mese degli Oscar, incrociamo New York Movie di Edward Hopper con i pensieri di un’attrice dimenticata e vittima del cinema sonoro.

Abbracciami per due minuti

Un incontro avaro che nasce tra Paola Turci e Pompeo Mariani, tra la canzone L’ultimo ostacolo e il quadro L’addio del marinaio.

Soldi

Dalla canzone vincitrice del 69° Festival di Sanremo all’autoritratto di Michelangelo Pittatore (12/2/1825 – 24/3/1903).

Empire of dreams

È il compleanno di Giannina Braschi (5/2/1953) e l’anniversario di nascita di Carl Spitzweg (5/2/1808 – 23/9/1885). Il nostro IncontroAvaro si incastra con un evento mediatico/letterario: il libro di Fabrizio Corona, su cui scriviamo una nota.

One more night

Un incontro avaro che nasce tra Phil Collins e Jean Désiré Gustave Courbet, tra la canzone One more night e il quadro Le sommeil.

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