Le poesie superbe

Nulla è più superbo di una poesia. Dai nostri redattori, versi divini.

Sali e tabacchi

Lo sguardo che vaga, caratteristica delle PoesieSuperbe di Francesco Balasso, raccoglie ciò che deve: una donna, un’insegna, una luce.

Due parole

Una PoesiaSuperba di Giovanni Odino. Un inno all’amore e alla sua purezza.

Pietre

Poche parole per indicare uno stato d’animo, un attimo di smarrimento, in quel confuso vivere tra l’urgenza del quotidiano e l’incertezza del domani. Una PoesiaSuperba di Caterina Levato.

Gogysomonka

Gogysomonka: due gogyohka legati in forma di dialogo tra amanti. Di Rita Stanzione.

Un posto nelle cose

Un posto nelle cose, umani con ricordi, persone e oggetti sacri. Una PoesiaSuperba di Rita Stanzione.

Naufrago

Una PoesiaSuperba di Antonino Impellizzeri ispirata a Dioniso.

Preghiera

Preghiera e lamento, fortemente umanista e piena di dolore. Una PoesiaSuperba di Giovanni Odino.

Scansie di voce

Un foglio, ricordi, una voce che torna. PoesiaSuperbia di Rita Stanzione.

Sirene

Sirene, solitudine, particolari scomodi, flash. Una PoesiaSuperba di Francesco Balasso.

Bollettino

Una PoesiaSuperba di Francesco Balasso sull’accidia: quanto ci ha reso inerti la quarantena?

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