Le storie superbe . SUPERBIA
Quanti d’amore
In 7 Aprile 2020 da Redazione Seven Blog«Saremo felici», mi disse con il solito sorriso, quello che mi faceva cedere le ginocchia. Le avevo chiesto di sposarmi e la sua reazione fu di saltarmi al collo sommergendomi di baci.
«Mio padre sarà felice di assumerti nella sua fabbrica. Ti devo confessare che gliene avevo già parlato». E si strinse con più forza al mio braccio. Il contatto con il suo seno bussò alla mia memoria. Poi continuò: «Ha detto che andresti bene come vicepresidente di rappresentanza».
«Lasciamo perdere la tua famiglia», le dissi con una certa decisione, guardandola negli occhi per cercare in quel cielo le risposte ai nascenti dubbi. «Possiamo costruire da soli la nostra vita. Non ti ricordi che avevamo progettato di andare in Canada? Ho quella proposta di lavoro alla quale devo solo dire di sì».
«Amore, mi ricordo, ma erano solo discorsi di fantasia, i soliti che si dicono tra innamorati. Con il matrimonio tutto diventa reale, concreto. Come faremmo senza i soldi di mio padre? Solo il parrucchiere mi costerebbe come un quarto del tuo ipotetico stipendio».
Ecco la risposta. Lei non voleva rinunciare al suo mondo e io non avrei mai messo la mia vita in mano a qualcun altro.
Finì così, per paura che l’amore non fosse sufficiente.
O che non fosse sufficiente perché non era amore.
Se non basta l’amore,
cos’altro può riempire
lo spazio tra di noi?
Siamo quanti d’amore
uniti dall’entanglement dell’anima.
L’immagine di copertina è opera di Joan Mirò, La ballerina, 1925.
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