Appunti di viaggio . IRA
La Liguria e i suoi Abissi
In 15 Aprile 2022 da Redazione Seven Blogdi Matteo Rosiello
Fra mare e borghi sorprendenti.
Nell’immaginario collettivo il mare è sinonimo di Seichelles, Maldive o Thailandia, oppure isole greche o spagnole, volendoci avvicinare alla nostra vecchia Europa. Tuttalpiù rimanendo in Italia, le mete estive costiere più desiderate e ricercate sono Puglia, Sicilia e Sardegna.
Ho elencato mari stupendi, spiagge caraibiche, fondali bianchi che rievocano film e serie tv vacanziere. Cocktail multicolori, noci di cocco aperte in riva al mare, sdraio e creme solari.
C’è però un altro tipo di mare di cui voglio parlare. Certo, più burbero. A tratti meno accogliente. Non lo si raggiunge facilmente e trovare parcheggio, beh… è roba da Gastone!
Se ancora non avete capito di cosa sto parlando, non vi preoccupate. Il colore del luogo dove ci immergeremo oggi è di un blu profondo, frutto della potenza che lo ha creato. La placca euroasiatica continua da millenni a lottare contro la spinta di quella africana in un punto particolare, dove si inabissa profondamente a pochi metri dalla riva: siamo in Liguria.

Matteo Rosiello – Matt Ross Photo, Trofie al pesto
Questa terra, celebrata recentemente da un capolavoro Disney-Pixar, è una striscia stretta tra il mediterraneo e il Piemonte. Le montagne sono a pochi chilometri dal mare in un contrasto che difficilmente trova eguali in tutto il mondo.
Ed è proprio in questo lembo di terra che trovano dimora alcune tra le località più belle di tutto il pianeta. Non me ne voglia nessuno se non le celebro tutte quante, ma è un difficile esercizio di scrittura nominarle, da ovest a est.

Matteo Rosiello – Matt Ross Photo, Focaccia di Recco
Arriviamo con la strada che l’imperatore Aurelio ci ha lasciato ad imperitura memoria e non facciamo nemmeno in tempo a mettere piede in Liguria che ci accolgono le coloratissime case di Portovenere. E mentre dall’altra parte del golfo dei Poeti i castelli della costa di Lerici ci guardano, proseguiamo a malincuore.
Non riusciamo ad allontanarci nemmeno troppo da La Spezia, fondamentale porto merci italiano, che dobbiamo lasciare la macchina: saliamo su un piccolo treno che ci porta alle Cinque Terre. Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore non hanno bisogno di presentazioni. La loro bellezza senza tempo è celebrata ampiamente dal World Heritage, una commissione internazionale che si prende l’onere di salvaguardare le unicità esistenti in tutto il mondo, patrimoni dell’umanità da tramandare alle generazioni future.

Matteo Rosiello – Matt Ross Photo, Vernazza
Entriamo quindi nella provincia di Genova con una curiosità. Il fiume Entella è un confine naturale di quella che dall’alto sembra essere un’unica cittadina. Ma guai a dirlo ai locali! Chiavari e Lavagna sono fiere della loro indipendenza. A proposito… le care vecchie superfici dove si scrive con il gesso, appese in ogni aula scolastica, prendono il nome proprio da qui! Infatti questo territorio è ricco di ardesia, la pietra con cui sono fatte le… lavagne!
Che facciamo, non ci fermiamo a Portofino per qualche foto sul rinomato promontorio? Magari possiamo passeggiare a caccia di qualche celebrità che immancabilmente ormeggia qui il proprio yacht, alla ricerca di qualche boutique in cui fare acquisti esclusivi.
Nascosta nella vegetazione e appena visibile, adagiata in una piccola insenatura, l’abbazia di San Fruttuoso è un bene FAI visitabile prendendo un battello dalle località vicine. Non perdetela!

Matteo Rosiello – Matt Ross Photo, Portofino
Recco è la sede di una delle squadre di pallanuoto maschili più forti di tutto il mondo: la Pro Recco. Sembra incredibile per un piccolo borgo di nemmeno 10.000 abitanti! Qui possiamo assaggiare la celebre focaccia. Certo, questa prelibatezza anche a Sori non è male. Infatti i due paesi si contendono il primato per la focaccia più buona!
Sul finire, il levante ligure ci regala i parchi pubblici di Nervi. Siamo ormai alla periferia del capoluogo di questa bellissima regione e lunghe passeggiate portano dritti dritti verso Boccadasse. La sua spiaggetta è iconica e celebrata dalle canzoni di De Andrè.

Matteo Rosiello – Matt Ross Photo, Boccadasse
Non ci soffermiamo su Genova, una delle antiche Repubbliche Marinare, fiore all’occhiello della storica marina italiana. Servirebbe un racconto a sé. Proseguiamo invece verso ovest, passando sul nuovo ponte che Renzo Piano ha progettato per lenire la grande ferita che ha rappresentato qualche anno fa il crollo del Ponte Morandi.
Qui però assaggiamo un’altra focaccia, quella genovese. Una bontà che da queste parti si è soliti mangiare per pranzo, magari come companatico, ma anche per colazione, inzuppata nel cappuccino!

Matteo Rosiello – Matt Ross Photo, Portici di Noli
Il savonese scorre velocemente tra le curve e le gallerie che intervallano la splendida vista di quel mare blu che è il trait d’union del nostro viaggio. Ci fermiamo a Noli, in quello che sembra essere il retaggio di una delle prime repubbliche italiane. Il borgo è bellissimo, davvero ben conservato. Ed è proprio qui che proviamo per la prima volta la maschera total face acquistata qualche giorno prima. Il colpo d’occhio è pazzesco. Pesci nuotano tra le dita non appena si immergono i piedi, tra passanti ignari di tutto ciò che avviene sotto il pelo d’acqua. Lo snorkeling è una bella scoperta! Ma è a pochi chilometri che si trova una bomboniera incastonata tra le montagne e il mare liguri: Finalborgo. Riconosciuto come uno dei Borghi più Belli d’Italia, è uno dei quartieri di Finale Ligure e la sua particolarità è l’essere totalmente ricompreso nelle mura medievali, che lo hanno preservato interamente nei secoli a seguire. Si può camminare tra i suoi vicoli come lo si faceva indietro nella storia e se non fosse per l’abbigliamento delle persone che si incontrano, ci si potrebbe facilmente confondere sull’anno che si sta vivendo. Pazzesco.

Matteo Risiello – Matt Ross Photo, Mura di Finalborgo
Ad Alassio siamo richiamati da quel muretto che, come una piccola Walk of Fame italiana di hollywoodiana memoria, immortala firme dei più celebri personaggi del piccolo e grande schermo italico. Immancabile è la sosta culinaria: i baci di Alassio sono dei dolcetti davvero golosi!
Un consiglio personale: se ne avete la possibilità, fermatevi a osservare il tramonto da Cervo. Un borgo medievale arroccato su un’altura a strapiombo sul mare che al crepuscolo si tinge di colori caldi: la sua piazzetta centrale diventa una terrazza sul mediterraneo. E non importa se sarete circondati da decine di altri turisti: vi sembrerà di stare a casa vostra, in un’intimità davvero profonda.

Matteo Rosiello – Matt Ross Photo, Tramonto a Cervo
Andando verso Sanremo notiamo una località dal nome quantomeno già sentito: Taggia. Ed è proprio come state pensando: le olive taggiasche vengono da qui, in provincia di Imperia!
Arriviamo nella località celebre per il Festival della canzone italiana. Trovarsi davanti l’Ariston non è cosa da tutti i giorni! Ma c’è un altro edificio che camminando colpisce la nostra attenzione: la chiesa russa ortodossa. Non eravamo mai stati in un luogo di culto di questa confessione, così paghiamo l’obolo per entrare e ci troviamo davanti un luogo davvero inusuale a queste latitudini. La bidimensionalità degli affreschi così ricchi d’oro ci lascia a bocca aperta. Guardando le cupole dalla strana forma ci allontaniamo sazi di questa nuova scoperta.

Matteo Rosiello – Matt Ross Photo, Chiesa ortodossa russa
Il fondale di questi mari è esiguo, così come la pianura di queste terre. Il blu è intenso e le altezze si inabissano. Prendere il brevetto da sub in queste acque è stata una fortuna enorme. Non dimenticherò mai i delfini che saltavano davanti alla nostra imbarcazione, poco prima dell’immersione che mi apriva le porte all’esame del PADI. Non dimenticherò mai le decine di forme di vita diverse che ho osservato per la prima volta nella mia vita. Non dimenticherò mai l’emozione di respirare in quel mare. E la promessa che ho fatto a me stesso di esplorare gli abissi dei 7 mari. Cercando lo stupore nel blu.

Matteo Rosiello – Matt Ross Photo, Durante un’immersione
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