Coccodrilli ad Artem . IRA
Gabriel García Márquez
In 17 Aprile 2026 da Il Viaggiatore
Gabriel García Márquez
Era il figlio di un telegrafista e di una chiaroveggente, figlio anche di due Paesi, la Colombia e il Messico. Eccolo, il realismo magico, non serve descriverne la natura, se già vengono forniti questi elementi. Sapeva anche lui, e sapeva bene, che la scrittura è la trasposizione della vita. E con vita intendiamo gli elementi che caratterizzano l’esistenza, compresi i desideri lanuginosi, che in francese, meglio che nello spagnolo morbosos, si chiamano désires morbides. I suoi personaggi ne erano le vittime e i sadici carnefici, in un vortice lento e logorante di colpa e amore eterno.
Perché… «Si può essere innamorati di diverse persone per volta, e di tutte con lo stesso dolore, senza tradirne nessuna, il cuore ha più stanze di un bordello». (L’amore ai tempi del colera)
Il vero coccodrillo:
Muore oggi, 17 aprile 2014, a Città del Messico, dopo una lenta e lunga malattia durata quindici anni, un sospetto Alzheimer e un’improvvisa polmonite, lo scrittore colombiano, naturalizzato messicano, Gabriel García Márquez. Aveva 87 anni. Padre del realismo magico, vincitore del Premio Nobel per la Letteratura nel 1982, ha lasciato perle della letteratura latinoamericana come il romanzo Cent’anni di solitudine (1967) o L’amore ai tempi del colera (1985), nei quali racconta una realtà storica e sociale che percorre tutto un secolo.
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