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Raoul Schultz – Opere 1953-1970
In 15 Marzo 2025 da Redazione Seven BlogLa Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro di Venezia ospita una significativa e, inevitabilmente, sintetica antologia della sua produzione, dal 1953 al 1970, con oltre cinquanta lavori provenienti sia patrimonio della Galleria veneziana, come “Nuove strutture 1665”, che da collezioni private.

Raoul Schultz, Senza titolo, 1968, Tecnica mista su carta, cm 50 x 70, Venezia, collezione Tiozzo
Raoul Schultz – Opere 1953-1970 sarà visitabile dal 22 marzo – 8 giugno 2025.
Raoul Schultz (Lero, Egeo 1931 – Venezia, 1971) è al centro di un percorso che inizia con le partecipazioni alle Collettive di Fondazione Bevilacqua La Masa con opere figurative dedicate alla rappresentazione delle architetture veneziane, fino alle esperienze più mature delle Prospettive curve e delle Nuove strutture nei primi anni Sessanta. In questo periodo si colloca la profonda amicizia tra Schultz e Tancredi e la loro condivisione dello studio a Palazzo Carminati; momento, per entrambi, di felice scoperta di un proprio segno originale.

Raoul Schultz, Fumetto, Tecnica mista su carta, cm. 33 x 24, Venezia, collezione Tiozzo
Pittore, illustratore, grafico e scenografo, il percorso di Schultz non è mai lineare ma articolato e impervio: torna spesso al disegno, alle note, alle cancellature, alle opere concettuali di grande attualità come le Lettere anonime, i Progetti Leonardeschi e le Toponomastiche. Il Surrealismo corre lungo tutta l’opera, a cui si aggiungono l’improvvisazione dadaista e dell’arte comportamentale, fino alla decostruzione del linguaggio. Forte di una naturale interdisciplinarità passa, senza soluzione di continuità, dal fumetto al cinema, i nuovi media del tempo, fino agli assemblage e al recupero del collage, tecnica emersa nell’ambito della rivoluzione concettuale cubista, divenuta ben presto dirompente protagonista di numerose istanze artistiche delle Avanguardie.

Raoul Schultz, Calendario, 1963-64, Collage su tela, cm. 70 x 100 Venezia, collezione Tiozzo
Nelle contaminazioni con la letteratura, l’illustrazione e la già citata passione per il cinema fioriscono amicizie e frequentazioni importanti; con lo sceneggiatore e montatore Kim Arcalli, gli scrittori Alberto Ongaro e Goffredo Parise, frequenta Hugo Pratt e il regista Tinto Brass per il quale nel 1963 realizza le scenografie del film Chi lavora è perduto.

Raoul Schultz, Prospettive curve,(San Marco), anni 50’, disegno a carboncino, cm. 90×70, Venezia, collezione privata
INFORMAZIONI
Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna
Santa Croce 2076, 30135 Venezia
Dal 01 novembre al 31 marzo: 10.00 – 17.00 (ultimo ingresso ore 16.00)
Dal 01 aprile al 31 ottobre: 10.00 – 18.00 (ultimo ingresso ore 17.00)
Chiuso il lunedì
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