GOLA . RicetteColte
I peperoni arrostiti di Maggie Manzoni
In 26 Agosto 2026 da Fabio MuzzioGiovanni: Adesso do vai?
Maggie: a lavorare per te…
Maggie esce con la pirofila dopo il litigo per il libro di memorie e l’idraulico che non si presenta.

Cose nostre – Malavita, 2013, Luc Besson (Fonte YouTube)
Cose nostre – Malavita è il quattordicesimo lungometraggio di Luc Besson. Uscito nel 2013 con il titolo originale The Family si avvale di un cast di tutto rispetto: Robert de Niro, Michelle Pfeiffer e Tommy Lee Jones.
Besson porta in Francia la famiglia Manzoni, famiglia che è sotto protezione testimoni con il cognome Blake, perché Giovanni (De Niro) ha “tradito” il capofamiglia e Boss Don Lucchese che dal carcere muove i suoi nella ricerca dei fuggitivi per vendicarsi.

Cose nostre – Malavita, 2013, Luc Besson (Fonte YouTube)
E così, con l’ennesimo spostamento Giovanni/Fred, Maggie (Pfeiffer) la figlia Belle, il figlio Warren e il cane Malavita si ritrovano in Normandia nel paesino di Cholong-sur-Avre (luogo fittizio, in realtà vicino al vero Verneuil-sur-Avre) e qui cercano di ambientarsi a loro modo, quelli di malavitosi che, tra pestaggi, traffici, bombe e metodi spicci si devono relazionare con i vicini, le autorità e i coetanei.
A vigilare, non senza problemi, l’agente Robert Stansfield (Tommy Lee Jones), responsabile della copertura, aiutato in questo dagli agenti Di Cicco e Caputo che osservano, vigilano e controllano la famiglia dalla casa di fronte.

Cose nostre – Malavita, 2013, Luc Besson (Fonte YouTube)
Ne esce un film gradevole, dove c’è il Bronx raccontato nelle presunte memorie di Giovanni, fatto di violenza, di omicidi e di pestaggi, la cucina italiana di New York e l’insofferenza di Maggie, le difficoltà di Belle e Warren tra innamoramenti e traffici illegali. Non manca, ed è uno degli aspetti più divertenti, l’ironia sulla Francia, dove tutto è burro e panna e l’atteggiamento degli abitanti che non sono così ben disposti nei confronti di una famiglia americana seppur da quelle parti sia sempre vivo il ricordo dello sbarco del 6 giugno 1944.

Cose nostre – Malavita, 2013, Luc Besson (Fonte YouTube)
Se le cose si complicano per colpa del giornale scolastico, non vado oltre, si arriverà alla resa dei conti e a scene che ricordano le pellicole dedicate ai gangster e in particolare quelle di Martin Scorsese. Mi soffermo invece su alcune curiosità: se è un ritorno di Michelle Pfeiffer in un ruolo di moglie di un Boss, dopo Una vedova allegra ma non troppo (glisso sulla traduzione italiana) del 1988 (Scarface lo considero a sé stante), per De Niro la mafia in sceneggiatura non è certo una novità. Una chicca è il cineforum: invitato come statunitense a commentare Qualcuno verrà di Vincent Minnelli si troverà, invece, la proiezione di Quei bravi ragazzi con un’espressione compiaciuta alla James Comway. La narrazione del protagonista, la cella aperta dove arrivano viveri da fuori con la complicità delle guardie, sembrano non solo citazioni ma anche un omaggio al capolavoro di Scorsese del 1990.

Cose nostre – Malavita, 2013, Luc Besson (Fonte YouTube)
Il film, seppur non datato precisamente, è sicuramente ambientato prima dell’entrata in vigore dell’euro, essendo ancora presenti i franchi francesi e auto come la Peugeot 205, la Volvo 850 e la Mercedes-Benz S 420, quindi, con tutta probabilità sul finire degli anni Novanta.
Arriviamo alla ricetta: Maggie attraversa la strada e porta i peperoni arrostiti (in realtà grigliati) a Di Cicco e Caputo, che ritrovano i sapori di casa in terra straniera ed è l’occasione per distrarre i due attraverso le chiacchiere.

Cose nostre – Malavita, 2013, Luc Besson (Fonte YouTube)
INGREDIENTI
- Peperone rosso
- Peperone giallo
- Aglio spicchi 3
- Basilico
- Olio E.V.O.
- Sale

Cose nostre – Malavita, 2013, Luc Besson (Fonte YouTube)
PROCEDIMENTO
Questa è una ricetta semplice, gustosa dedicata a chi ama i peperoni.
Intanto ho scelto il peperone rosso e giallo come vediamo preparare da Maggie e passiamo all’operazione di pulizia: via il picciolo, i semi e le parti bianche. Tagliamo delle fette di almeno due dita e le risciacquiamo e asciughiamo con un panno da cucina.
Adesso possiamo o predisporli su una teglia mettendo i nostri peperoni su un foglio di carta forno e cuocerli a circa 180° per almeno 15 minuti o fino a quando saranno ben scottati, oppure utilizzare una padella da grigliata fino a quando non vedremo le tipiche bruciature date dal fondo. Ultima alternativa è il barbecue vero e proprio.

Cose nostre – Malavita, 2013, Luc Besson (Fonte YouTube)
In tutti i casi, quando i peperoni si saranno raffreddati, toglierai la buccia e in una pirofila versa un primo giro di olio E.V.O. taglia l’aglio tagliato anche in quattro parti e privato dell’anima e disponi i peperoni; se vuoi ricreare la stessa coreografia lascia le fette rosse ai lati e quelle gialle al centro. Ancora olio sopra, non lesinare, l’ingrediente caratterizzante come in sostanza dice Maggie e aglio (pazienza per l’alito); non dimenticare il basilico.
Lascia riposare almeno una mezza giornata il tutto in frigorifero e poi togli la pirofila un’ora prima di consumare questa bontà, così che non sia fredda.
Come vediamo, non dimenticare del buon pane casereccio con cui fare anche scarpetta con l’olio.
Volendo puoi aggiungere origano o prezzemolo ma mi sono attenuto a quanto vediamo nel film.
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