GOLA . RicetteColte
Il Tequila Sunrise in attesa di Richard
In 10 Settembre 2025 da Fabio MuzzioClaudia: Vuoi farne un’altra?
Richard: Certo
Claudia: Una parola gergale di sette lettere che di solito conclude la frase: non ti va di….
Richard: Intendi dire qui?
Claudia: Qui… adesso, nel bagno
Elisabeth “Claudia” per sedurre Richard Patterson, Direttore della pianificazione CIA per l’URSS al The Weel House mentre finge di dedicarsi alle parole crociate.

The Americans, ep. Guerra segreta (Fonte YouTube)
The Americans torna nella rubrica delle RicetteColte dopo un altro cocktail, l’Harvey Wallbanger che Elisabeth e Sandra si concedono una sera tra chiacchiere e confidenze; e il nuovo cocktail è davvero molto conosciuto e si aggancia sia alla musica che al cinema: il Tequila Sunrise.
La serie un ve l’ho già raccontata o per così inquadrata negli aspetti principali in occasione del post precedente e continuerò anche nei prossimi, perché, con grande aiuto per la rubrica, avremo altre ricette da andare a spulciare.
Come detto Philipp ed Elisabeth Jennings sono due agenti del KGB, in particolare della sezione del Dipartimento S, che vengono chiamati a diversi missioni: ben inseriti con la loro attività imprenditoriale e in una vita sociale normale e tranquilla si trovano anche ad affrontare i problemi dei due figli all’oscuro di tutto Paige (Holly Taylor) e Henry (Keidrich Sellati). Page è una adolescente curiosa e intuitiva alla ricerca del proprio ruolo, che comincia a porre domande mentre Henry, che nel corso del tempo vedremo essere un genio dal punto di vista matematico e con la sensazione di non essere il preferito dai genitori, è ancora impegnato con videogiochi e atteggiamenti da ragazzino.

The Americans, ep. Guerra segreta (Fonte YouTube)
Come detto la serie, che ripercorre in sei stagioni l’arco temporale dei due mandati presidenziali di Ronald Reagan, inserisce momenti sia musicali che cinematografici così da riportarci, almeno per chi li ha vissuti, negli anni Ottanta del secolo scorso. Alcuni riferimenti, in particolare musicali, torneranno proprio per l’aggancio che Elisabeth, con i soliti oggetti per camuffarsi: occhiali, parrucca e lenti a contatto; in questo caso utilizza il nome di Claudia per agganciare la preda, Richard Patterson, il Direttore delle operazioni e della programmazione in Unione Sovietica per la CIA.

Patterson al The Weel House, dove sono visibili i costi dell’epoca dei cocktail, si dirige al Juke Box, il che ci riporta a un’era oramai scomparsa e digita Rough Boys di Pete Townshend messo come seconda scelta rispetto a Pat Benatar, particolare che esce nel primo dialogo con Claudia che si sta dilettando con le parole crociate. Dagli Air Supply a Leo Soyer e Christopher Cross, davanti al Tequila Sunrise, si passa velocemente al fatto che la seducente avventrice del locale ha appena rotto con il ragazzo e grazie al gioco delle parole crociate si arriva a un invito esplicito ad appartarsi nel bagno. Come detto nel precedente post il rapporto sessuale è una delle modalità di azione sia di Philipp che di Elisabeth e qui Richard avrà la sorpresa di essere aggredito, rapito e interrogato per avere informazioni.
La bellezza di Elisabeth, la trasforma in una femme fatale letale, ruolo che ha ben incarnato Keri Russell.

The Americans, ep. Guerra segreta (Fonte YouTube)
Ed eccoci, quindi, alla seconda ricetta in ordine di citazione e sempre tratta dallo stesso episodio, il numero undici della prima stagione: Guerra segreta (Covert War) andato in onda la prima volta in Italia il 27 gennaio 2014.
INGREDIENTI PER UN COCKTAIL
- Tequila 4,5cl
- Succo di arancia 9cl
- Granatina sciroppo 1,5cl
- Arancia 1/2 fetta
- Ciliegia al maraschino
PROCEDIMENTO
Per ottenere il tipico effetto “sunrise” ti serve un highball nel quale versi nell’ordine: prima la tequila, poi il succo di arancia e alla fine lo sciroppo di granatina, che si depositerà sul fondo dando il tipico effetto a due colori simili all’alba. Non ti resta che guarnire con mezza fetta di arancia e una ciliegia al maraschino.
Scontato ma dovuto l’invito a bere in modo responsabile mentre sul fatto che una seducente donna si stia dilettando con le parole crociate e ti inviti nel bagno a concederti una diversivo non sempre è per rapirti e interrogarti senza andare troppo per il sottile: a meno che tu non sia un agente dei servizi segreti e allora ci vuole cautela.
IL TEQUILA SUNRISE, IL COCKTAIL VISSUTO DUE VOLTE E CON UNA GIORNATA NAZIONALE
Se non lo sapete negli Stati Uniti si festeggia la giornata nazionale del Tequila Sunrise: la tradizione è nata nel 2023 e celebra un cocktail che, tra le tante varianti rispetto a quella codificata dall’IBA ha avuto due ricette differenti.
Andiamo con ordine.
Negli anni Trenta Gene Sulit, bartender dell’Arizona Biltmore Hotel di Phoenix raccoglie la richiesta di un cliente che gli chiede un cocktail rinfrescante e lo realizza con tequila, soda, crème de cassis e succo di lime fresco dando vita alla prima formula che ancora oggi viene preparata proprio al bar dell’Hotel che ne ha fatto un punto di forza della sua ospitalità e richiamo per chi aggiunge aspetti particolari ai propri viaggi.
Tuttavia la ricetta che conosciamo maggiormente oggi la si deve a un altro Bartender, anzi due: Bobby Lozoff e Billy Rice, anche se poi a “intestarsi” la creazione, avvenuta nel 1972, e assere ricordato è stato il primo. I due lavorano al The Trident un locale di Sausalito in California. Fortuna o casualità, anzi entrambe, vuole che il cocktail ancora poco conosciuto venga servito ai Rolling Stones, che sono negli Stati Uniti con il Pacific Tour 1973 (il 18 febbraio a Inglewood in California e poi a Honolulu alle Hawaii) ribattezzato da Keith Richards nel 2011 nel suo libro Life come il “Cocaine and Tequila Sunrise Tour” e credo non vi sia nulla da aggiungere in proposito.
Il 25 giugno 2023 il Marin History Museum, che due sedi a Marin County e a San Rafael, sempre in California ha posto una targa storica al Trident Restaurant per commemorare i 5o anni dalla presenza dei Rolling Stones e la reinterpretazione del Tequila Sunrise.
Bobby Lozoff è morto il 14 aprile 2025 a Honolulu all’età di 77 anni.
TEQUILA SUNRISE, TRA MUSICA E CINEMA
Tequila Sunrise è la seconda traccia dell’album Desperado degli Eagles uscito il 17 aprile 1973 quando i vinili erano l’unica modalità per ascoltare la musica. L’album non ha avuto un grande successo iniziale, riuscendo ad arrivare al disco d’oro solo dopo oltre un anno e mezzo. Nel corso degli anni, invece, l’album è stato riscoperto e in particolare Tequila Sunrise rimane una tra le composizioni più conosciute del gruppo californiano. La canzone parla della tristezza e della solitudine per un amore finito, stati d’animo “affogati” nell’alcol “another tequila sunrise“. La canzone celebra quindi anche il cocktail che, come vi ho scritto qualche riga sopra, era stato riformulato pochi anni prima e offerto anche a musicisti entrati ancor più nella leggenda.
Eagles - Tequila Sunrise (Official Audio)
Tequila Sunrise (uscito in Italia come Tequila Connection per dargli quel tocco in più di crime e meno di alcol) al cinema, invece, è un film del 1988 con Mel Gibson, Kurt Russell, Michelle Pfeiffer e Raúl Juliá, tutti all’apice della loro carriera impegnati in una storia di droga, di amore e di amicizia tradita, griffata Armani e diretta da Robert Towne. Del film vi avevo scritto per i rigatoni ai 4 formaggi di Vallenari’s, il ristorante di Jo Ann, contesa tra l’ex trafficante Dale e il detective della narcotici Nick. Per quanto mi riguarda è un film che amo rivedere di tanto in tanto, non solo perché lo trovo un buon prodotto sia per il debole nei confronti di Michelle Pfeiffer sia per rivedere Mel Gibson, uno tra i miei attori e registi preferiti (finché non leggo alcune dichiarazioni fuori dal set).
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