AVARIZIA . FrammentiAvari
Roman Villa
In 25 Febbraio 2025 da Debora Borgognoni
Heinrich Kühn, Roman Villa,1897
L’inferno è così sottovalutato. Siamo carne che brucia, brucia continuamente, ossigeno che alimenta il fuoco, e tomenti incandescenti, e peccati stonati, come quella casa romana al centro di una steppa, dove vive il fantasma di una bambina arsa viva. Ha meritato di morire così, era cattiva, faceva sgambetti e tagliava ciocche di capelli. L’ho guardata perdersi tra le fiamme, mentre la carne evaporava e il sangue inceneriva, e l’urlo soffocava. Il suo urlo risuona ancora tra gli aceri, ne preleva l’essenza. Sono lì sotto, io, a qualche metro sotto la terra secca. Quanto vorrei poter urlare anch’io.
Note: Il fotografo tedesco Heinrich Kühn è nato a Dresda il 25 febbraio 1866 (morto a Birgitz il 14 settembre 1944). Acquisisce fama internazionale per la sua sperimentazione su gomma e per l’uso dell’Autocromia.
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