AVARIZIA . FrammentiAvari
C̄hạn rạk khuṇ
In 14 Aprile 2026 da Debora Borgognoni
Osamu Sato, 2020, Bangkok
Il mercato, le luci, le minigonne, il cibo di strada, e la notte che colava, colava in un caldo e denso minestrone di sapori e odori. La bocca di Malee, un fiore sbocciato troppo presto, che non osava gridare, quello mai, ma incitava la clientela in una lunga trascinata cantilena: Brikār nwd rākh prah̄yạd nwd thêā nwd k̄hā nwd h̄lạng læa nwd p̄hæn thịy. Mentre, dall’altro lato della strada, Darika, stella spezzata al cielo, offriva ben altro che massaggi thai a uomini dal ventre di bevitore di whisky, a bavosi parvenus occidentali, con la villetta a schiera e l’impresetta dove lavorano in nero gli immigrati. Uomini che palpano il culo alla donna delle pulizie, e quando vengono qui, portano Darika al motel chiedendo lo sconto per la suite. Quelli per cui la mazzetta sottobanco non è reato e il cazzo piccolo non stupra davvero una donna. Soprattutto se di Bangkok. Di questa città dei templi e delle contraddizioni, pulita e ripulita dalla fogna occidentale.
La notte colava misteri, ma alcuni erano già svelati. Malee cercava un cliente per un massaggio, Darika, dall’altro lato, sapeva che la sua carne sarebbe stata violata. Eppure, in un attimo, solo un attimo, i loro sguardi si erano sfiorati. C̄hạn rạk khuṇ.
Note: Osamu Sato è nato a Kyoto il 14 aprile 1960. Happy BDay! È un artista, un fotografo e un compositore giapponese.
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