GOLA . RicetteColte
I rughelac del poliziotto tutt’altro che buono
In 7 Ottobre 2026 da Fabio MuzzioEtienne: Voilà le gentil policier
Gabi: ah, ah, désolé… mon cher. Tu n’as pas bien compris: ceux tu a rencontré avant était les gentils
Gabi dopo aver portato i dolci, affermato di avere problemi a picchiare per dolori al tunnel carpale e notato il pestaggio subito dal terrorista.

Fauda, episodio 9, quinta stagione (Fonte YouTube)
Fauda è una serie televisiva israeliana iniziata nel 2015 e che è strutturata, per ora, in cinque stagioni nell’arco di undici anni.
Nei 59 episodi fin qui rilasciati vediamo come le forze dell’antiterroismo israeliano facenti capo allo Shin Bet, uno dei tre Dipartimenti dei servizi segreti del Paese, si contrappongono in particolare ad Hamas.
Il punto di vista è esclusivamente quello israeliano, con molte polemiche per la forte impronta sionista nelle sceneggiature e nella creazione dei personaggi, che portano a un tutt’altro che politicamente corretto; come tale, quindi, va visto o boicottato (ma quante produzioni seriali vediamo con il punto di vista statunitense e/o occidentale?). Fauda, che in ebraico significa caos, rappresenta il filone narrativo che contrappone Israele al terrorismo islamico di matrice palestinese in modo simile come visto anche in un’altra serie come Tehran, dove il nemico è direttamente il regime e il suo apparato.
Senza dilungarmi troppo nella descrizione, siamo in una rubrica di ricette, nelle diverse stagioni la squadra nella quale il personaggio cardine è Doron Kabilio, interpretato da Lior Raz, si trova in diverse situazioni di pericolo tra coperture e azioni sul campo.

Fauda, episodio 9, quinta stagione (Fonte YouTube)
Perdonate se sono sbrigativo anche nel non elencare i nomi dei vari protagonisti che nel corso degli anni ha perso componenti per diverse ragioni, dalla caduta sul campo alla decisione di lasciare e cambiare vita.
Passo, quindi, direttamente all’ultima stagione che tale potrebbe essere anche per il contesto creatosi, tra agenti rimasti e il logoramento per un lavoro delicato e rischioso, che mette in pericolo la famiglia e pone problemi alla costruzione dei rapporti. Il tutto si lega al 7 ottobre 2023, quella che Hamas ha chiamato l’Operazione Diluvio al-Aqṣā. Le conseguenze le vediamo sui diretti protagonisti, il loro coinvolgimento, la ricostruzione dei ricordi, la vendetta che cova dentro e tutto ciò che comporta, si intreccia a un contesto anche europeo e, in particolare a Marsiglia, dove la comunità di Gaza è molto forte, organizzata e riesce anche a coinvolgere e a radicalizzare cittadini francesi da reclutare per attentati.

Fauda, episodio 9, quinta stagione (Fonte YouTube)
Marsiglia, Siria e poi Israele ci riportano a una ricostruzione cruda (di parte ripeto ma valgono le premesse di cui sopra) e a una sorta di corsa contro il tempo per sventare un altro attentato in una data ben precisa ed emblematica. Non vado oltre nel dipanarvi la vicenda e sappiamo bene cosa sia avvenuto dopo il 7 ottobre a Gaza (argomento totalmente escluso dalla narrazione che si concentra su altri aspetti, come detto è totalmente di parte) e, aggiungo nel momento in cui vi scrivo, alcune rivelazioni uscite sui media hanno evidenziato che il Primo Ministro fosse stato avvertito di quanto sarebbe accaduto.
Un’altra particolarità di realismo non è solo nel girato, particolarmente efficace e che porta dentro nelle azioni non risparmiando sequenze forti, è dato dall’insieme di lingue nei dialoghi che al nostro doppiaggio lascia ben poco: i vari personaggi alternano l’ebraico, il francese, l’inglese e l’arabo; senza sottotitoli sarebbe impossibile o quasi seguire la produzione.
Veniamo alla ricetta estratta dal nono episodio: Gabi Ayub, interpretato da Itzik Cohen, torna in servizio momentaneo dopo gli anni alla guida della squadra e nella sede centrale dello Shin Bet interroga Etienne, un terrorista infiltrato reclutato a Marsiglia. La chiave giusta per farlo parlare non deriva dai pestaggi ma dal suo punto debole: un legame familiare. I rughelac sono il pretesto per presentarsi, perché sono simili ai croissant; in realtà un messaggio subdolo per chi ha davanti.

Fauda, episodio 9, quinta stagione (Fonte YouTube)
INGREDIENTI PER 20 RUGHELAC
Impasto base
- Farina 00 120g
- Burro 100g
- Panna acida 140g
- Zucchero semolato cucchiai 1
- Sale
Ripieno
- Noci Pecan 100g
- Gocce di cioccolato fondente 150g
- Zucchero semolato cucchiaio 100g
- Cannella 1/2 cucchiaino
Altri ingredienti
- Uovo 1

Fauda, episodio 9, quinta stagione (Fonte YouTube)
PROCEDIMENTO
Partiamo dagli ingredienti secchi: setaccia la Farina 00 e aggiungi zucchero e sale mescolando il tutto.
In una ciotola capiente versa gli ingredienti umidi: il burro, che avrai sciolto a temperatura ambiente al quale unirai la panna acida (in alcune ricette viene ridotta la quantità della panna acida e aggiunto del formaggio cremoso). Lavora il tutto con una frusta o una forchetta e aggiungi man mano la parte degli ingredienti secchi fino a che non avrai un composto omogeneo che trasferirai su una superficie piana spolverata di farina.
Lavora il tutto fino a quando non avrai ottenuto una palla morbida e un po’ appiccicosa che rimetterai nella ciotola coprendola con della pellicola. Lascia il tuo composto riposare un paio di ore in frigorifero (alcune ricette allungano a diverse ore il periodo di raffreddamento.
In una padella antiaderente metti le noci pecan, quelle tipiche di Israele e falle tostare: non tenere il fuoco troppo alto e fai in modo di dorarle: togliile dal fuoco quanto sentirai sprigionare un buon profumo.
Versa in un mixer le noci pecan, le gocce di cioccolato, la cannella e lo zucchero e trita il contenuto.

Fauda, episodio 9, quinta stagione (Fonte YouTube)
Preleva la pasta dal frigorifero e con l’aiuto di un mattarello cerca di ottenere un cerchio con una sfoglia non sottilissima: aiutati con una tortiera o un altro attrezzo da cucina di circa 16cm. Ottenuto il tuo cerchio preleva la pasta in eccesso e utilizzala ancora allo stesso modo.
Sulla superficie, presta attenzione al tuo piano di lavoro che deve essere spolverato di farina, così da non far attaccare la base umida, spalma in modo uniforme il ripieno preparato in precedenza. Adesso non ti resta che tagliare una decina di triangoli incidendo la pasta con il ripieno.
Arrotola i singoli triangoli fino a ottenere i rughelac (o come accade per i croissant) e disponili su una teglia con carta forno.
Prima di infornare spennella la superficie con l’uovo che avrai sbattuto.
I rughelach dopo 20/25 minuti a 180° dovrebbero essere pronti.
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